Monofilo... pregi e difetti del nylon
 

Uno dei tanti accessori indispensabili per pescare è il monofilo da tamburo, ovvero da mulinello. Questa fibra tessile artificiale (ottenuta per estrusione di materiali sintetici come l’acido adipico e l’esametilendiammina), subisce numerosi passaggi dove viene assottigliata da apposite macchine fino ad essere portata al diametro voluto.  Per l’acquisto di un  buon  filo  da  utilizzare  nella  tecnica  del  carpfishing  non  vanno  sottovalutate caratteristiche di rilievo che andremo adesso ad analizzare:

- Il carico di rottura.

Controllare che la resistenza del filo (in lb. o in Kg.) sia buona rispetto al diametro del filo stesso. Se prendiamo come esempio un diametro di 0,35 il carico di rottura mediamente dovrebbe essere intorno ai 13 – 14 kg. circa e quindi carichi inferiori spesso evidenziano una qualità più bassa. Certamente questo requisito è rilevante ma non è il più  importante in quanto la somma di altri fattori determinano la qualità del monofilo.

 

- Resistenza all’abrasione.

 

Considerando che non si pesca sempre su fondali sabbiosi, ogni volta che si recupera la lenza o un pesce, l’attrito con ostacoli come sassi, cozze ecc. può danneggiare la struttura del monofilo. Quindi se la resistenza all’abrasione è alta le percentuali di successo durante un combattimento saranno decisamente maggiori.

 

 

- Resistenza ai nodi.

 

L’importanza di questo fattore è notevole considerando che in ogni lenza il punto più critico è appunto il nodo. Si può comunque alleggerire il problema utilizzando dei nodi specifici a seconda delle necessità.

 

- Mancanza di memoria.

 

Il problema si pone principalmente quando si pesca a lunga distanza. Il recupero delle lenze con piombi di grosse dimensioni deforma la struttura del monofilo e dopo poco tempo questo si comporta in modo del tutto differente. Di conseguenza sono frequenti  imparruccate soprattutto durante i lanci. Per diminuire questa seccatura è consigliabile recuperare la lenza con la barca. Per la posa invece è meglio sbloccare l’archetto e fare uscire il filo naturalmente.

 

- Scarsa visibilità in acqua.

 

Per le acque cristalline la visibilità del filo è importante. Esistono dei monofili come il fluoro carbon che grazie al tasso di rifrazione minore a quello dell’acqua riesce a mimetizzarsi nell’ambiente una volta immerso in essa. I vantaggi indubbiamente sono tanti, peccato che questo monofilo non sia il massimo per la resistenza al carico di rottura e all’abrasione. Qualche azienda ha realizzato alcuni prodotti mimetizzandoli, con colori misti verde - marrone in modo da rendere tale prodotto il meno individuabile.

 

- Resistenza ai fattori naturali come acqua e sole.

 

Il monofilo per essere un buon compagno di pesca ha bisogno di queste caratteristiche e tutte sono fondamentali anche in considerazione delle acque che si dovranno affrontare. Inoltre, durante il combattimento a corta distanza, la sua elasticità consente di manovrare il pesce con più tranquillità,  ciò che non avviene ad esempio con la treccia. Non avendo nessuna elasticità il rischio di strappare è più altro. Altra cosa importante è l’imbobinatura del monofilo sul mulinello. Bisogna fare molta attenzione in modo che le spire non si accavallino. Una corretta imbobinazione aumenta considerevolmente la vita del prodotto. (Vedi disegno).

Non vanno però sottovalutati due elementi negativi:

- pescando a lunga distanza, essendo il filo elastico, il sensore avverte tardivamente l’abboccata;

- con presenza di alghe nel fondale, in caso di fuga del pesce, il filo a differenza della treccia non consente di tagliarle pertanto la cattura può diventare più problematica.

Da tutti questi elementi, possiamo quindi capire le difficoltà delle aziende nel mettere in commercio un prodotto che soddisfi completamente le molteplici esigenze d’ogni singolo pescatore. Nonostante tutto, sono stati realizzati monofili che si avvicinano molto alle caratteristiche suddette, quindi  l’utilizzo di questo prodotto è un ottima alternativa alla treccia consentendo  prestazioni notevoli. Per concludere, la preferenza verso il monofilo può essere anche   dettata  dal fatto che questo prodotto a differenza della treccia risulta economicamente accessibile a tutti.