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VARIETA':
carpa comune o carpa regina,
ricoperta interamente di squame uniformi
carpa specchi, con poche grosse
squame sui fianchi
carpa cuoio, priva di squame
fully scaled mirror, varietà molto
rara, si distingue per le squame molto grosse dislocate
in ordine sparso su tutto il corpo
linear carp, variante rara
della carpa a specchi, si riconosce per la lunga linea
di grosse squame che attraversa il corpo
carpa koi, carpa colorata
utilizzata per bellezza in laghetti da giardino, molto
popolare in Giappone.
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Una bella regina catturata sul lago
di Bolsena |
La carpa ha origine asiatiche e fu
probabilmente introdotta
nelle nostre acque dai Romani, per un utilizzo
alimentare. Successivamente, nel periodo medioevale, è
stata "scarrozzata" in tutta Europa, arrivando
poi
negli Stati Uniti intorno al XIX secolo.
Attualmente regna incontrastata in tutte le
acque dolci del nostro paese, anche se predilige acque
ferme o con poca corrente. Il suo adattamento
all'ambiente è totale, e nonostante tutto,
riesce a resistere anche in tutte quelle situazioni di
inquinamento esasperato, cosa che non avviene per altre
specie. Riesce persino a vivere in ambienti molto
salmastri, senza che ne soffra minimamente.
La riproduzione delle carpe avviene nel
periodo che va da metà maggio a fine giugno, periodo in
cui la temperatura delle acque raggiunge i valori di 17
- 20 gradi °C.. In questo lasso di tempo la pesca al ciprinide è vietata proprio per impedire al pescatore di
disturbare la normale deposizione delle uova.
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Zone dove
normalmente avviene la frega |
La
"frega", così si chiama il momento della riproduzione,
avviene normalmente lungo le sponde o le rive dei laghi,
soprattutto rive con molta vegetazione, cannucce,
ninfee, piante sommerse, erbai ecc..
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Le carpe in
frega su un erbaio |
Durante questi momenti, se abbiamo la
possibilità di passare vicino a queste zone di frega, si
possono vedere in superficie le carpe completamente
immerse in tale pratica, con evoluzioni continue. Le
carpe sono pronte per la riproduzione quando raggiungono
i tre anni di età per i maschi e 3 - 4 anni per le
femmine. Depongono uova molto piccole, 1 mm. circa di
diametro, e dopo pochi giorni, normalmente da 5 a 8,
queste si schiudono. Le piccole larve si adagiano sul
fondale nascondendosi dai predatori per altri 2 o 3
giorni, fino al completo riassorbimento del sacco
vitellino. Se il cibo è sufficiente, l'accrescimento è
molto veloce. Dopo un anno una carpa può arrivare a
misurare una quindicina di centimetri e pesare 200
grammi circa. Essendo longeva, può arrivare e superare i
quaranta anni, raggiunge pesi considerevoli. Il record
mondiale, sul Lac de Curton, ha ormai superato i 40 kg.
Mangia di tutto, è il cinghiale d'acqua
dolce.
Si nutre di semi di piante acquatiche, di molluschi,
larve, vermi, uova di pesce. Non
disdegna però i piccoli pesci oltre che ghiande e
castagne. Durante il periodo dei martavelli, reti
utilizzate dai pescatori professionisti, è molto
probabile catturare le carpe intorno ad esse, innescando
un pesciolino tipo lattarino o un gambero. Anzi, gli
esemplari più grandi molto spesso sono stati catturati
proprio utilizzando queste esche.
Le
carpe di grossa taglia sembrano essere i soggetti più abitudinari;
la loro presenza può essere segnalata da bollicine d'aria
che salgono in superficie: in questo caso la carpa sta smovendo il fondo alla
ricerca di cibo. Atre volte, la sua presenza è segnalata da esibizioni
molto vistose. Infatti, soprattutto durante
l'alimentazione, esce in superficie per pulire le
branchie, effettuando grandi salti.
La bocca della carpa è carnosa, munita di barbigli con
cui saggia il cibo. Dato che scava di continuo sul
fondo, è anche molto resistente e prende la forma di una
piccola proboscide durante l'aspirazione. Quando la
carpa è allamata si difende con tutte le sue forze, e se
la bocca non fosse così resistente, non sarebbe
possibile portarla a riva.
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Mentre aspira la bocca si trasforma in una
piccola proboscide |
La carpa è molto attiva nei mesi in cui la temperatura è
alta, mentre nel periodo invernale tende a rallentare il
suo metabolismo, restando spesso immobile sul fondo.
Nonostante tutto i grossi esemplari continuano a
regalarci belle emozioni, visitando le nostre esche
soprattutto durante la notte, quando si avvicinano a
riva per alimentarsi.
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