La carpa
 

NOME LATINO: Cyprinus carpio
FAMIGLIA: Cyprinidae
ORDINE: Cypriniformes
MORFOLOGIA: corpo di forma ovale, meno accentuata nella forma selvatica; bocca protrattile con labbra carnose munite di quattro barbigli; squame grosse e regolari nelle forme selvatiche; nella forma "a specchi", poche squame grandi spiccano sulla pelle nuda; colorazione bruno - verde sul dorso, spesso con riflessi bronzei, gialla sul ventre.

TAGLIA: può raggiungere e superare i 40 chilogrammi.

DISTRIBUZIONE: in tutto il territorio italiano. Predilige acque ferme o con poca corrente.

HABITAT: vive tra la vegetazione di riva ed in stretta vicinanza con fondali di tipo melmoso. È specie eurialina, e quindi si può adattare molto bene anche in ambienti salmastri.

ALIMENTAZIONE: onnivora, mangia praticamente di tutto, compreso altri piccoli pesci come i lattarini ecc...

RIPRODUZIONE: ha luogo in acque molto basse, soprattutto in zone ricche di vegetazione, nel periodo che va da Maggio-Giugno, con temperatura compresa tra 17 e 20 °C.. Le uova sono molto piccole (circa 1 mm) e rimangono attaccate alle piante. Queste si schiudono in pochi giorni, mediamente da 3 a 8. Le larve restano inattive sul fondo fino al riassorbimento del sacco vitellino che avviene in 2 o 3 giorni. L'accrescimento è molto rapido: già dal primo anno la lunghezza può raggiungere i 12 - 15 cm. ed il peso può raggiungere i 150 - 200 gr. I maschi raggiungono la maturità sessuale intorno ai 3 anni, mentre le femmine sono pronte per la riproduzione intorno ai 3 - 4 anni.

VALORE ECONOMICO: basso. Gli allevamenti sono diffusi, sia per uso alimentare che per i ripopolamenti di altre acque.

PROVENIENZA: è originaria di due aree: l'Est europeo (zona meridionale della Russia, Caspio, Aral) ed Asia Orientale (dal Giappone all'Indocina).

VARIETA':

carpa comune o carpa regina, ricoperta interamente di squame uniformi

carpa specchi, con poche grosse squame sui fianchi

carpa cuoio, priva di squame

fully scaled mirror, varietà molto rara, si distingue per le squame molto grosse dislocate in ordine sparso su tutto il corpo

linear carp, variante rara della carpa a specchi, si riconosce per la lunga linea di grosse squame che attraversa il corpo

carpa koi, carpa colorata utilizzata per bellezza in laghetti da giardino, molto popolare in Giappone.

 

 Una bella regina catturata sul lago di Bolsena

La carpa ha origine asiatiche e fu probabilmente introdotta nelle nostre acque dai Romani, per un utilizzo alimentare. Successivamente, nel periodo medioevale, è stata "scarrozzata" in tutta Europa, arrivando poi negli Stati Uniti intorno al XIX secolo.

Attualmente regna incontrastata in tutte le acque dolci del nostro paese, anche se predilige acque ferme o con poca corrente. Il suo adattamento all'ambiente è totale, e nonostante tutto, riesce a resistere anche in tutte quelle situazioni di inquinamento esasperato, cosa che non avviene per altre specie. Riesce persino a vivere in ambienti molto salmastri, senza che ne soffra minimamente.

La riproduzione delle carpe avviene nel periodo che va da metà maggio a fine giugno, periodo in cui la temperatura delle acque raggiunge i valori di 17 - 20 gradi °C.. In questo lasso di tempo la pesca al ciprinide è vietata proprio per impedire al pescatore di disturbare la normale deposizione delle uova.

 

Zone dove normalmente avviene la frega

 

La "frega", così si chiama il momento della riproduzione, avviene normalmente lungo le sponde o le rive dei laghi, soprattutto rive con molta vegetazione, cannucce, ninfee, piante sommerse, erbai ecc..

 

Le carpe in frega su un erbaio

 

Durante questi momenti, se abbiamo la possibilità di passare vicino a queste zone di frega, si possono vedere in superficie le carpe completamente immerse in tale pratica, con evoluzioni continue. Le carpe sono pronte per la riproduzione quando raggiungono i tre anni di età per i maschi e 3 - 4 anni per le femmine. Depongono uova molto piccole, 1 mm. circa di diametro, e dopo pochi giorni, normalmente da 5 a 8, queste si schiudono. Le piccole larve si adagiano sul fondale nascondendosi dai predatori per altri 2 o 3 giorni, fino al completo riassorbimento del sacco vitellino. Se il cibo è sufficiente, l'accrescimento è molto veloce. Dopo un anno una carpa può arrivare a misurare una quindicina di centimetri e pesare 200 grammi circa. Essendo longeva, può arrivare e superare i quaranta anni, raggiunge pesi considerevoli. Il record mondiale, sul Lac de Curton, ha ormai superato i 40 kg.

Mangia di tutto, è il cinghiale d'acqua dolce. Si nutre di semi di piante acquatiche, di molluschi, larve, vermi, uova di pesce. Non disdegna però i piccoli pesci oltre che ghiande e castagne. Durante il periodo dei martavelli, reti utilizzate dai pescatori professionisti, è molto probabile catturare le carpe intorno ad esse, innescando un pesciolino tipo lattarino o un gambero. Anzi, gli esemplari più grandi molto spesso sono stati catturati proprio utilizzando queste esche.

Le carpe di grossa taglia sembrano essere i soggetti più abitudinari; la loro presenza può essere segnalata da bollicine d'aria che salgono in superficie: in questo caso la carpa sta smovendo il fondo alla ricerca di cibo. Atre volte, la sua presenza è segnalata da esibizioni molto vistose. Infatti, soprattutto durante l'alimentazione, esce in superficie per pulire le branchie, effettuando grandi salti.

La bocca della carpa è carnosa, munita di barbigli con cui saggia il cibo. Dato che scava di continuo sul fondo, è anche molto resistente e prende la forma di una piccola proboscide durante l'aspirazione. Quando la carpa è allamata si difende con tutte le sue forze, e se la bocca non fosse così resistente, non sarebbe possibile portarla a riva.

 

Mentre aspira la bocca si trasforma in una piccola proboscide

 

La carpa è molto attiva nei mesi in cui la temperatura è alta, mentre nel periodo invernale tende a rallentare il suo metabolismo, restando spesso immobile sul fondo. Nonostante tutto i grossi esemplari continuano a regalarci belle emozioni, visitando le nostre esche soprattutto durante la notte, quando si avvicinano a riva per alimentarsi.