Pallette crude o cotte... come stabilire il tempo di cottura
 

Questo articolo nasce dalle richieste di un giovane pescatore che recentemente mi chiedeva come capire se e quando le sue boilies sono cotte. Con pochi e semplici accorgimenti riuscirete quindi a vedere se la vostra magica pallina profumata è un delizioso bon-bon cotto a puntino e pronto per essere usato sia per esca che per pastura, oppure se necessita di tempi più lunghi.

La cottura è una fase importante nel processo di produzione delle vostre boilies casalinghe, e una buona cottura è d’uopo, sia per la salute dei pesci che per la conservazione delle vostre esche.

Se siete alle prime armi, sappiate che ogni mix ha i suoi tempi di cottura e quindi stabilire un rapporto generico fra diametro della boilie e tempi di cottura non è propriamente automatico.

Solo la pratica potrà dirvi se la vostra boilie è cotta al punto giusto, quindi il suggerimento più sensato che posso suggerirvi è quello di fare alcune prove e regolarvi di conseguenza, avendo l’accortezza di annotarvi tutto ciò che risulta.

Queste prove, comunque, non saranno dispendiose e non porteranno via troppo tempo: anzi! Saranno tentativi fondamentali, che vi aiuteranno a capire meglio la vostra esca e che vi daranno    modo di avere una boilie al top delle sue qualità.

Non starò qui a disquisire su quale sia il metodo migliore per cuocere: personalmente sono del “partito del vapore”, però lo dichiaro solo per chiarezza, e ognuno è libero di cuocersele come meglio crede.

In ogni modo, comunque decidiate di cuocere le vostre boilies, il discorso non cambia quindi  vi suggerisco quanto segue.

A cottura ultimata, mettete la vostra boilie su un panno asciutto per qualche minuto, finché non raffredda e non si asciuga un po’. Apritela a metà, spezzandola o tagliandola con un coltello, e ispezionatela visivamente:

se la boilie è cotta, avrete una palletta di colore uniforme, dalla superficie al centro.
 

Quando la boilie è ben cotta il colore è uniforme

 

Quando sarà ben asciutta, essa tenderà a sbriciolarsi se provate a  schiacciarla e re-impastarla.

 

Al contrario, se la boilie è ancora cruda essa si presenterà di colore non uniforme, più chiara all’esterno e più scura al centro. La parte cotta forma, per così dire, una “corona” che circonda il nucleo ancora crudo:

 

 

Quando la boilie non è cotta il colore non è uniforme

 

Vi accorgerete, inoltre, che la boilie, se schiacciata tende a re-impastarsi. Semplice, vero?

 

Dunque, come stabilire i giusti tempi di cottura della vostra boilie? Nel modo seguente, che vale sia che bolliate, sia che usiate il vapore.

Prendete una boilie alla volta e cuocetela da sola:

 

-         una a 2 minuti

-         una a 3 minuti

-         una a 4 minuti

 

e così via. Fatele raffreddare sopra il panno, come scritto sopra, avendo cura di tenerle separate e distinte nel modo che ritenete più congeniale, ma che sia ben chiaro quanto è stata cotta ogni singola pallina. Quando sono fredde, ispezionatele e vedrete i risultati coi vostri occhi. Ultima cosa: se non notate differenze fra una boilie cotta (ad esempio) 7 minuti e una cotta 6 minuti, vuole dire che a 6 è già cotta quindi non lasciatela sul fuoco più tempo del necessario. E’ inutile e potenzialmente dannoso per la vostra esca e…per le vostre tasche, risparmierete tempo  e avrete comunque la boilie al top.

Detto ciò…..buona cottura!