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Questo
articolo nasce dalle richieste di un giovane pescatore che recentemente
mi chiedeva come capire se e quando le sue boilies sono cotte. Con pochi
e semplici accorgimenti riuscirete quindi a vedere se la vostra magica
pallina profumata è un delizioso bon-bon cotto a puntino e pronto per
essere usato sia per esca che per pastura, oppure se necessita di tempi
più lunghi.
La
cottura è una fase importante nel processo di produzione delle vostre
boilies casalinghe, e una buona cottura è d’uopo, sia per la salute dei
pesci che per la conservazione delle vostre esche.
Se siete
alle prime armi, sappiate che ogni mix ha i suoi tempi di cottura e
quindi stabilire un rapporto generico fra diametro della boilie e tempi
di cottura non è propriamente automatico.
Solo la
pratica potrà dirvi se la vostra boilie è cotta al punto giusto, quindi
il suggerimento più sensato che posso suggerirvi è quello di fare alcune
prove e regolarvi di conseguenza, avendo l’accortezza di annotarvi tutto
ciò che risulta.
Queste
prove, comunque, non saranno dispendiose e non porteranno via troppo
tempo: anzi! Saranno tentativi fondamentali, che vi aiuteranno a capire
meglio la vostra esca e che vi daranno modo di avere una boilie al
top delle sue qualità.
Non starò
qui a disquisire su quale sia il metodo migliore per cuocere:
personalmente sono del “partito del vapore”, però lo dichiaro solo per
chiarezza, e ognuno è libero di cuocersele come meglio crede.
In ogni
modo, comunque decidiate di cuocere le vostre boilies, il discorso non
cambia quindi vi suggerisco quanto segue.
A cottura
ultimata, mettete la vostra boilie su un panno asciutto per qualche
minuto, finché non raffredda e non si asciuga un po’. Apritela a metà,
spezzandola o tagliandola con un coltello, e ispezionatela visivamente:
se la boilie è cotta, avrete una palletta di colore
uniforme, dalla superficie al centro. |