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Non si sa bene
se furono gli Etruschi o i Romani, ma qualcuno di loro
ha costruito un canale sotterraneo, interamente nel tufo,
facendo scendere il livello di 20 metri circa.
Successivamente i Farnese ripresero i lavori e il lago si
abbassò ancora di altri 3 metri. L'opera è stata di nuovo
ripresa nel 2001, con la costruzione
di una complessa regolazione elettroidraulica della portata
d'acqua.
Questo calo di acqua ha fatto emergere molta terra fertile
utilizzabile per l'agricoltura. Di conseguenza molti
agricoltori e pastori colonizzarono le sue rive.
Le sue acque
sono molto pulite, anche in considerazione del fatto che le
amministrazioni vi hanno realizzato una riserva e imposto
dei regolamenti che servono a tutelare questo patrimonio.
Tra i tanti, è vietano ad esempio l'utilizzo dei natanti con
motore a scoppio. Questa riserva naturale, è rimasta intatta
fino ad oggi, ospitando una moltitudine di creature.
L'avifauna è molto consistente, si pensa che almeno 5000
esemplari svernino su questo bacino. Morette, moriglioni,
folaghe, germani reali, alzavole,
marzaiole, codoni, mestoloni e canapiglie, sguazzano
indisturbati nelle limpide acque del lago trovando una buona
quantità di cibo, sia tra le alghe in profondità, che tra le
rive coperte di canneti. Fino agli anni 60 era
presente anche la lontra, ma purtroppo non è riuscita a
sopravvivere. I pesci sono ben presenti, grossi lucci,
anguille, tinche, persici reali, tinche e bellissime carpe.
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Un germano
reale |
Il lago è quasi completamente circondato da
vegetazione, soprattutto perchè l'abbassamento delle acque
ha scoperto e formato zone acquitrinose. Le sue rive sono
infatti contornate da enormi cannucciai e giunco palustre.
Ed è proprio in mezzo ad essi che la fauna vi trova un
riparo perfetto. Nel lago di Vico sono presenti molte alghe,
dato che i materiali in sospensione sono pressochè assenti,
in quanto i fondali sono caratterizzati quasi esclusivamente
da sabbia basaltica, che essendo composta da materiali
pesanti, tende a rimanere sul fondo. Quindi è
nomale che le acque siano molto nitide e trasparenti, tanto
da permettere ai raggi solari di penetrare fino ad alte
profondità. Favorendo così lo sviluppo di algheti anche
oltre i dieci metri di acqua.
Per la nostra tecnica il lago offre carpe
meravigliose. I pesi si aggirano mediamente intorno ai 10
- 20 kg., con regine e specchi dalla livrea spettacolare. Il
problema di pescare su queste acque è quello di realizzare
una postazione. Con la grande quantità di vegetazione
lacustre, montare la tenda in molte zone significa accampare
direttamente sopra le cannucce. Quindi, per poter
raggiungere le zone dove si vuole realizzare l'accampamento,
un'imbarcazione è senza dubbio obbligatoria. Rispettando
comunque il divieto per i motori a scoppio.
Le normative in fatto di
pesca sono elencate in questa
pagina. |