Lago del Salto - Rieti                                                     in collaborazione con Fabrizio Renzi

 

Il lago del Salto, 535 mt. s.l.m., è il più grande bacino artificiale della regione Lazio. Costruito intorno al 1940 esso occupa la valle del Cicolano, antica terra degli Equi. L'imponente diga, alta circa 90 metri, blocca il corso del fiume omonimo, il fiume Salto. La sua lunghezza è di circa 10 Km. mentre la larghezza è mediamente di un chilometro. Le rive, molto frastagliate, sono lunghe circa 57 chilometri e una strada le costeggia attraversando fitti boschi di castagni e di cerri. Ogni tanto dei ponti tagliano le gole del lago, superando i fiordi dalle pareti più impervie. Le gole, spesso molto profonde, ricordano più un paesaggio nord europeo. La natura intorno al lago è molto selvaggia, incontaminata, con piccoli borghi arroccati lungo le pareti della montagna. I vecchi paesi che si trovavano vicino al letto del fiume,  durante  l'innalzamento  del

   

 

   
 

 
 

Il lago del Salto visto dal satellite

 

bacino sono stati completamente sommersi, e successivamente ricostruiti più  a monte.  Gli appassionati delle immersioni possono visitare i resti dei paesi immergendosi nelle acque del lago, ma con la bassa temperatura dell'acqua (intorno ai 9 - 10 gradi C°), è bene indossare una buona muta. Di tutto quello che è stato sommerso dalle acque, l'antica Cappella del Monastero delle Clarisse venne salvato. Fu smontato e rimontato presso Borgo San Pietro utilizzando le pietre originali e restaurando gli antichi affreschi rinascimentali. Il lago del Salto raggiunge la profondità massima di 70 metri circa , mentre si parla di oltre cento metri sotto al corpo della diga.

 

 

Il lago, durante le stagioni più o meno siccitose, si impenna di livello o si abbassa di molti metri mettendo a nudo le pareti marrone - rosa  che lo contengono. Proprio davanti al corpo della diga affiorano delle rocce, e una in particolare, prende il nome di Unicorno del Salto.

 

 

La zona di Campolano durante l'estate

 

La zona di Campolano durante la primavera. Da notare, rispetto alla foto precedente,come sia notevole la differenza di acqua

 

Nel Salto il pesce è abbondante, e vi sono presenti molte varietà ittiche. Si possono perciò praticare quasi tutte le tecniche di pesca, compreso il carpfishing. Sono presenti infatti carpe e amur in quantità e di buona taglia. Altre specie presenti  sono le alborelle, le scardole, i gardons, i carassi,  i persici reali, le tinche, le anguille, i persici trota,  le trote, i lucci, i cavedani  e i cefali.

 

Fabrizio Renzi con un amur e il suo compagno inseparabile di pesca, Luigi Toni

 

Questi ultimi immessi nel lago da circa 6 - 7 anni. La pesca sul lago, sentendo le opinioni di molti carpisti, presenta però annate con ottime quantità di catture e annate in cui le carpe sembrano essersi dissolte nel nulla.

 

 

Il Salto infatti, sembra non essere costante come altri laghi, vedi Bolsena ecc.. Il motivo di queste differenze non è ancora ben chiaro. Ho degli amici che comunque, conoscendo benissimo il lago del Salto, riescono costantemente a guadinare carpe e di ottima taglia, quindi la causa  potrebbe essere solo ed esclusivamente legato a fattori quali la pasturazione, la conoscenza dei fondali, il livello delle acque, ecc..

 

Enduro del Salto. Una bella cattura effettuata da Luigi Toni e Fabrizio Renzi

 

Bisogna prestare sicuramente molta attenzione nel leggere l'ecoscandaglio, infatti il fondo del lago è spesso ricoperto di piante, ruderi e altro. La scelta di tali zone può pertanto fare la differenza. Inoltre, seguire il corso del fiume e posizionare le esche proprio lungo le sponde del suo letto, ha sempre dato ottimi risultati.

 

 

Regolamentazione

 

Per poter pescare sul lago del Salto, occorre oltre che la licenza di pesca, anche un tesserino dal costo di 20.00 euro, rilasciato dalla provincia di Rieti. Inoltre sono state selezionate alcune zone per la pesca notturna e sono: la gola di Cerreta, la gola della Moletta (ponte lungo), la gola di Ponte Vascone, le gole di Borgo San Pietro, la gola di Fiumata, la gola di Campolano, la gola di Marcetelli e la gola di Varco.

Occorre un permesso per le tende, da richiedere ai singoli comuni dove ricadono le gole oggetto di pesca notturna.

Fabrizio Renzi ci ha inviato i seguenti numeri dove poter ottenere informazioni e richiedere tali permessi:

   
Petrella Salto 0746.521021
Fiamignano 0746.53016
Varco Sabino 0765.790.043
Pescorocchiano 0746.338270
Marcetelli 0765.798072/082

 

Accampamento sulle rive del Salto

 

In queste gole si può pescare con natante e un motore max. 5 cv, si possono montare le tende e la pesca è consentita con tre canne. Insomma a differenza del Viterbese, qui la Provincia consente di pescare in tutta tranquillità.

 

La diga Il fiume Salto sotto la diga

 

Cosa vedere


Borgo S.Pietro e gli altri centri come Tiglieto, Fiumata e S. Ippolito non offrono particolari attrattive. Più in alto, arroccati sulle montagne coperte di boschi, i maggiori centri come Petrella Salto e Fiamignano, offrono sicurame qualcosa di più interessanti. Vale veramente la pena visitare il Monastero delle Clarisse che si trova a Borgo S.Pietro, con affreschi del quattrocento e del cinquecento.

 

Il ponte attraversa il lago e arriva al paese di Fiumata

 

Come arrivare

Dista circa 25 Km da Rieti. Ci si arriva prendendo la strada statale SS578 passando sia per Casette che per Grotti, dopo si imbocca la superstrada Rieti - Torano, uscendo dallo svincolo Borgo San Pietro. Arrivati in paese ci si trova direttamente sul lago. Si raggiunge facilmente con la Superstrada N.578 che collega l'uscita Valle del Salto dell'Autostrada A24  Roma - L'Aquila alla città di Rieti. Se si esce a Gamagna si arriva l'inizio del lago. L'uscita per Petrella, il Salto e Borgo San Pietro per raggiungere la zona più a sud, verso il corpo della diga.

 

Due batterie pronte all'azione