Canale di Ostellato
 

Il canale di Ostellato si trova in Emilia Romagna in Provincia di Ferrara nella parte bassa della pianura padana. La superficie Provinciale è di 2631 km quadrati, solo il 10% è occupato da superficie urbana. Il territorio si sviluppa su quote molto basse: l’altitudine massima è di 22 metri, la minima (anche del suolo Italiano) è di oltre 4 metri sotto il livello del mare, le aree che non lo sono presentano comunque una pendenza tale da rendere impossibile il deflusso naturale delle acque piovane. La conformazione acquitrinosa della regione che viene costantemente prosciugata da 74 impianti idrovori distribuiti in tutto il territorio spiega la creazione del canale di Ostellato e di altri di eguale importanza: il canale navigabile, il canale di Mezzano, il canale acque alte, il canale acque basse e il po di volano.

 
 
 

 
 

Il canale di Ostellato visto dal satellite

 
E’ un tipico canale Ferrarese dal fondale regolare e il corso uniforme, le sponde sono quasi completamente ricoperte da canneti e cespugli tranne i piccoli spazi creati dai pescatori, la corrente è quasi nulla e il fondale nel sottoriva decresce lentamente. E’ stato creato negli anni sessanta, ha una lunghezza di 54 km, una larghezza di circa 80 metri ed un fondale massimo che va dai due ai tre metri. Il canale di Ostellato  per lunghi tratti, campo gara permanente, è stato molto famoso in quanto vi venivano effettuate gare di pesca al colpo  di livello internazionale. Una volta il canale era ricco di minutaglia rappresentata soprattutto dalla presenza massiccia di carassi che è andata via via scemando da quando nel canale sono comparsi i siluri. Quest’ultimi nel corso degli anni si sono riprodotti a dismisura e grazie alla grande disponibilità di piccoli pesci sono cresciuti in maniera consistente. Soprattutto quest’ultimi e le sandre hanno permesso una buona selezione dei pesci di piccole dimensioni e la taglia media delle catture di carpe negli ultimi anni è aumentata in modo esponenziale. Grazie anche all’aumento della pressione di pesca e quindi delle esche introdotte in acqua dai carpisti.
 
 

COME E’ CAMBIATO

In prossimità delle sponde il fondo del canale è molto duro grazie anche alla forte presenza di cozze di acqua dolce. Negli anni scorsi il centro del canale era completamente piatto con uno strato molto spesso di melma. Il 12 Ottobre 2009 sono iniziati i lavori nel canale valle lepri, è stato dragato il centro del canale per aumentare la portata di acqua dello stesso. C’è stato il divieto di pesca fino al mese di Ottobre 2010, periodo durante il quale è stata riaperta la pesca. Prima dei lavori nel centro del canale c’era un grande strato di melma e tale zona era un ottimo hot spot per la cattura di amur, mentre le sponde sembravano essere più redditizie per la cattura delle carpe. Attualmente anche il centro del canale è diventato molto interessante per insidiare le carpe; infatti nelle buche create dalla draga troviamo un fondale molto duro che viene visitato regolarmente dalle carpe. Ciò ci impone l’uso di un buon ecoscandaglio per trovare con precisione le zone suddette.
 
 

PESCA E PERIODI

Primavera

L’acqua del canale poco profonda favorisce un rapido riscaldamento con i primi soli primaverili, ciò favorisce una ripresa molto veloce dell’attività dei pesci rispetto ad ambienti con profondità maggiori. In particolar modo le carpe sono le prime a rimettersi in movimento dopo il periodo invernale in cui il canale in caso di stagioni particolarmente fredde arriva a gelare. Già, dai primi di Marzo, c’è una discreta ripresa dell’attività delle carpe, ed è uno dei momenti migliori per tentare la cattura di grosse femmine che si preparano per la fase della frega. In questo periodo i pesci hanno bisogno di un grande apporto proteico. La deposizione delle uova (salvo stagioni anomale) avviene entro il mese di Maggio.

 Per quanto riguarda le amur, come già detto, è ottimo cercarle con grosse pasturazione di granaglie al centro del canale, ma se pescate nei periodi primaverili questi pesci dopo il risveglio invernale amano brucare le tenere e giovani canne verdi che germogliano con l’arrivo delle temperature più calde, quindi anche pescare a ridosso dei fitti canneti è la scelta vincente.

E’ proprio nei primi metri dalla sponda quindi che è consigliabile pescare non dimenticando ,comunque, che questi pesci  fondamentalmente erbivori, amano muoversi in grossi branchi nutrendosi di grandi quantità di cibo, quindi, anche pescando marginale è indispensabile una grande quantità di granaglie per fermarli più a lungo nella nostra zona di pesca.

 
 

Estate

L’estate è la stagione migliore per insidiare gli amur di taglia record, è ben noto l’amore che questi pesci hanno per le temperature calde dell’ acqua. Le abboccate di questi pesci si faranno ancora più abbondanti in quanto le amur non avranno un’alta competizione alimentare da parte delle carpe. Quest’ ultime,  risentendo della bassa concentrazione di ossigeno disciolto in acqua, vivono in estate un periodo di inappetenza, in particolar modo gli esemplari più grandi. In questo periodo il canale è molto frequentato dai carpisti, per questo consiglio di evitare il fine settimana momento durante il quale è difficile trovare postazioni libere. In questa stagione dovremo difenderci dagli attacchi delle zanzare, quindi sarà opportuno portarsi una buona scorta di autan, zampironi o altri prodotti repellenti  per combattere questi fastidiosi animaletti.

 
 

Autunno

Secondo me l’Autunno come la primavera è il momento migliore per affrontare il canale, infatti in tale periodo abbiamo un rapido raffreddamento dell’acqua che rallenta le attività delle innumerevoli carpe di piccole dimensioni che popolano il canale. Le carpe più grandi abbasseranno i freni inibitori in cerca di scorte alimentari da accumulare per affrontare l’inverno, quindi si faranno facilmente tentare dai nostri inneschi. Anche le amur soprattutto nella prima parte dell’Autunno, vivono un momento di alta attività alimentare, ciò è dovuto al loro bisogno di accumulare scorte sotto forma di grasso per affrontare il periodo più freddo dell’anno ormai alle porte. Nella seconda parte Autunnale in caso di stagioni particolarmente fredde sarà molto difficile catturare gli amur.

 
 

Inverno

Chi volesse affrontare questo canale nei mesi invernali, andrà spesso incontro ad amare delusioni, la temperatura dell’acqua si abbassa moltissimo, le carpe rallentano molto le loro attività vitali e le grosse amur  cadono in uno stato di dormienza totale fino a primavera. Tuttavia pescando in zone pasturate con continuità dall’Autunno, avremo la possibilità di catturare gli esemplari di carpe più grandi che popolano il canale.

Sconsiglio di affrontare il canale nei mesi di gennaio e febbraio poiché molto spesso in questo periodo le acque di Ostellato sono ghiacciate.

 
 

Nel mese di Novembre in compagnia di Emiliano Gabrielli, sono tornato nel canale per una sessione di pesca di quattro giorni  per girare un video da allegare alla nostra rivista Mondo Carpa, come sempre abbiamo scelto di pescare nella zona al di fuori del campo gara. Il nostro arrivo ha coinciso con il primo brusco abbassamento della temperatura, per questo motivo ci siamo concentrati più sulla cattura delle carpe in quanto ritenevamo che gli amur potrebbero avere risentito di tali condizioni climatiche. Infatti al nostro arrivo abbiamo pasturato solo con boiles  evitando l’uso di granaglie. Abbiamo concentrato la pasturazione nelle immediate vicinanze del canneto sulla parte opposta e su alcune buche create dalla draga nel centro del canale. Il primo giorno e la prima notte ha fatto molto freddo e le carpe sono rimaste inattive. Il giorno seguente c’è stato un consistente innalzamento della temperatura ed abbiamo preso un paio di carpe di una decina di kg. Dopo la cattura di queste due carpe abbiamo in sequenza slamato quattro pesci, purtroppo tutti di grandi dimensioni. Molto delusi, anche perché rischiavamo di non poter ultimare il video da allegare alla rivista ci siamo rimessi in pesca sperando di avere altre possibilità di catturare pesci. Per nostra fortuna hanno continuato a mangiare carpe di discrete dimensioni e con la loro cattura siamo riusciti ad ultimare il video. Il centro del canale è stato poco redditizio, infatti abbiamo avuto una sola mangiata su una canna di Emiliano, ma purtroppo il pesce dopo un breve combattimento si è slamato. In totale in tre giorni di pesca abbiamo catturato 13 carpe e ne abbiamo slamate 4. Tutti i pesci catturati sono stati presi nella sponda opposta. In questa sessione ci siamo resi conto di quanto sia cambiato il canale e di quanto siano diventate diffidenti le carpe, infatti tutte le carpe catturate sono state prese con le canne esterne. Abbiamo avuto la sensazione che i branchi di carpe arrivassero sulla prima canna non oltrepassando la sua lenza madre.

 
 

CONSIGLI UTILI

Per ovviare a questo problema consiglio di usare i beck lead per adagiare perfettamente la lenza madre sul fondo, avendo l’accortezza di non posizionarli sopra i giacimenti di cozze che si protraggono sui primi metri dalla sponda del canale. Consiglio di utilizzare esclusivamente beck lead che scorrono liberamente sulla lenza madre e non quelli fissi ancorati al pod. Secondo me anche l’utilizzo della treccia ha un effetto negativo pescando sul canale, infatti rispetto al nylon emette maggiori vibrazioni che potrebbero allertare le carpe in caso di corrente o di vento. Il nylon in questo caso è molto più discreto, anche se è pur vero che pescando sulla sponda opposta del canale perdiamo qualcosa sulla percezione della mangiata e della conseguente ferrata. Ovviamente, pescando in mezzo al canale non avremo alcun problema pescando con il nylon, anzi con esso avremo maggiori probabilità di portare a buon fine il combattimento in quanto assorbirà con maggiore elasticità la fuga delle carpe prima del salpaggio. Pescando nella parte opposta del canale, vicino ai canneti o ad i piccoli alberelli affioranti dovremo utilizzare lead clip con piombo a perdere, in questo caso avremo maggiori possibilità di portare a buon fine il combattimento ed in caso di rottura la carpa si libererà immediatamente del peso del piombo. Pescando al centro del canale potremo utilizzare piombi inline in quanto lo stesso è privo di ostacoli sommersi. Per quanto riguarda gli inneschi ho notato una netta prevalenza di quelli pop-up o bilanciati in quanto pescando in ambienti molto pressati hanno una marcia in più verso pesci diffidenti.

 
 

VIABILITA’

Per chi viene dal nord proseguire per Bologna. Da Bologna proseguire per Ferrara Nord, direzione Lidi Comacchiesi, ed uscire a Ostellato. Per chi viene da sud seguire le indicazioni per  Ferrara, salire sulla A 13 in direzione Bologna, da li prendere la diramazione per Comacchio e uscire a Ostellato. Da Ostellato proseguiamo le indicazioni per la valle del Mezzano, giunti sul ponte che traversa il canale troveremo l’ex campo gara alla sua destra e a sinistra la zona a valle, quella più redditizia secondo me in termini di catture. Per raggiungere tale zona dovremo percorrere circa un chilometro da Ostellato, dovremo girare a sinistra, percorrendo questa strada troveremo sempre sulla nostra sinistra delle strade sconnesse che portano al canale. Prima di partire per Ostellato sarà bene informarsi sulle previsioni del tempo in quanto le strade che portano al canale non sono asfaltate e in caso di pioggia, a meno che non si disponga di un fuoristrada, non sono percorribili.

 
 

REGOLE DI PESCA

Si può pescare con tre canne, è consentita la pesca notturna durante quasi tutto l’arco dell’anno, solo dal 15 Maggio al 30 Giugno che coincide con il periodo della riproduzione, l’azione di pesca si può svolgere dalle ore cinque alle ore ventiquattro. La pesca sportiva notturna è consentita per l’intero corso del canale circondariale ad esclusione del campo di gara denominato “campo gara di Anita” (km 45). I natanti possono essere usati solo per pasturare ed eventualmente per recuperare il pesce, non è consentito depositarci i terminali. L’azione di pesca si può svolgere con il lancio da terra o tramite l’ausilio di un barchino telecomandato. Si possono usare  boilies, granaglie e legumi.

 E’ consentito utilizzare tutti i tipi di ami con o senza ardiglione, guadino di adeguate dimensioni, ovvero con lato di apertura non inferiore a cm 80, e dotato di rete idonea a non danneggiare la pinna caudale del pescato( con maglia non superiore a mm 20). E’ vietato detenere sulle sponde del Canale quantità superiori a kg 4 di pastura. Quantità superiori devono essere detenute in macchina.

 
 

POPOLAZIONE ITTICA

La popolazione ittica è rappresentata da: anguille,carassi, carpe, branzini, amur, cavedani, lucci, luccioperga, persici reali, persici sole, pesci gatto, scardole ed enormi siluri. Sono presenti tutti i tipi di carpa, carpa regina, specchi cuoio, fully scaled e qualche rara linear. Sono presenti in grandissimo numero le carpe erbivore (amur) introdotte a partire dal 1975 in canali di bonifica e bacini artificiali del Ferrarese e del Bolognese per scopi di pesca sportiva e, soprattutto, per il controllo della vegetazione acquatica infestante.

 

RECAPITI TELEFONICI

PROVINCIA DI FERRARA Servizio Protezione Flora e Fauna- ufficio Pesca tel:0532/299727

Corpo di Polizia Provinciale tel:0532/299731

Corpo di Polizia Provinciale Pronto Intervento tel:348/0448042

Comune di Ferrara Ufficio Pesca tel:0532/419615

Guardia Medica Ostellato tel:335/7128652-335/7128665