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Lac de Curton |
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Il lago de Curton si trova a sud della città di
Bordeaux a circa 750 km dal confine Italiano
considerando il percorso da Menton. Da qui dobbiamo
percorrere tutta la costa azzurra, passare la città
di Cannes, dobbiamo proseguire per Nimes,
Montpellier, Carcassonne, Touluse, direzione
Bordeaux. Superiamo l’uscita per Agen, percorriamo
altri 50 km ed usciamo dall’autostrada nell’uscita
numero 4 direzione Bazas. Da Bazas proseguiamo per
Symphorien passando per Villandraut, da qui
proseguiamo per Le Tuzan. Da qui percorriamo altri
tre km andando in direzione Hostens, giriamo a
destra quando troviamo il cartello con la cartina e
le indicazioni per raggiungere il lago che si trova
a circa 800 metri.
Pascal Jousseaume è il padrone del lago che a suon
di record è diventato il più ambito sito di pesca
alla carpa del mondo, oscurando in parte anche S.
Cassien, la mecca del carpfishing. Pascal è un uomo
di 49 anni che ha avuto l’idea di acquistare nel 1994,
da un lago che si trova al centro-sud della Francia, 2,3
tonnellate di carpe. |
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Per suoi meriti o
per sua fortuna queste facevano parte di un ceppo
particolare che in pochi anni hanno avuto un aumento
di peso incredibile, (si parla con sicurezza di una
carpa che in un anno ha avuto una crescita di 6 kg).
Anche l’apporto continuo di esche e la forte
presenza di cibo naturale hanno contribuito ad
ottenere questo. Grazie a tali fattori il suo lago è
diventato in poco tempo il più famoso dell’intero
panorama carpfishing Mondiale. Nonostante questo il
nostro amico ha mantenuto gli stessi prezzi che
aveva prima che nel suo bacino venisse catturata la
carpa record del mondo. E’ una persona molto umile,
sempre disponibile verso tutti i suoi clienti che
passa a trovare giornalmente per verificare che
tutto proceda nel migliore dei modi. Pascal non ha
la passione per il carpfishing, ama dedicarsi alla
pesca della trota, ma i due figli, Massimo di 20
anni e Paul di 18, vivendo nelle immediate vicinanze
del lago ed essendo in costante contatto con i
maggiori carpisti Europei, hanno avuto l’opportunità
di imparare la nostra tecnica. E’ inutile
sottolineare i risultati già raggiunti e
l’esperienza accumulata confrontandosi
quotidianamente con i più affermati angler di tutta
Europa. |
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Lac de Curton visto dal
satellite |
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L’arcobaleno rappresenta,
in seguito al fenomeno della rifrazione, l’intera
gamma di colori che compongono la luce; bè credetemi
quando vi dico che Raimbow Lake, per i veri
carpisti, in questo momento rappresenta la luce che
non hanno mai visto, e l'arcobaleno che lo
caratterizza è composto dall’infinita gamma di
situazioni che noi andremo ad incontrare
affrontandolo.
Il lago è composto da una
grande alternanza di anse, punte, piccoli promontori
che si affacciano sul lago e dalle caratteristiche
isole che lo distinguono. Oltre alle 2 maggiori
(ricoperte da fitta vegetazione), ve ne sono
moltissime raggruppate insieme a formare piccoli
”arcipelaghi”.
La natura intorno è
rimasta selvaggia, non è stata in alcun modo
intaccata, e mai e poi mai si ha la sensazione di
pescare in un lago costruito dall’uomo, tanto questo
è integrato in un contesto naturale veramente
strepitoso e suggestivo.
La vegetazione che
lo circonda è composta in maggioranza da alti pini
alternati ad eleganti betulle
dai candidi tronchi (tipiche per queste latitudini)
, qualche piccola quercia e fitto sottobosco di
roveti, ginestre e felci. |
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Le piazzole dove
posizioneremo le nostre tende sono molto discrete
tra la vegetazione, spaziose e facilmente
raggiungibili con la macchina. Infatti una strada
sterrata percorre tutto il perimetro del lago e
abitualmente Pascal, il gestore, passa nella prima
mattinata per portar via eventuali sacchi della
spazzatura dalla nostra postazione.
La zona nord del caseggiato dove vengono accolti i
clienti del lago, è adibita ai bagni e alle docce di
cui i carpisti possono liberamente usufruire. Nello
stesso locale si possono ricaricare telefonini e
batterie per il motore elettrico. Qui troveremo
anche una fontana dove potremo prendere l’acqua che
ci occorre per cucinare ed un barbecue di cui
possono usufruire sia i pescatori che gli eventuali
accompagnatori, evitando di accendere fuochi vicino
le postazioni dove, oltre che disturbare il pesce,
sarebbe troppo alto il rischio di incendio. |
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Il lago ha una grandezza di 46 ettari, è privo di
affluenti, esso viene alimentato solo da fattori
metereologici. Presenta fondali molto irregolari con
continui sali scendi che formano un’infinità di
plateau, molti di questi emergono fin sopra la
superficie dell’acqua a formare piccole isole ed
isolotti. Numerose sono le zone di pascolo molto
fangose con un fondale medio tra uno e cinque metri,
il punto più profondo arriva a 18 metri. Il
sottoriva è caratterizzato da rami, tronchi, vecchi
pini caduti in acqua e molta vegetazione ripariale.
Questi sono tutti elementi che andranno ad influire
sulla scelta del posto dove calare i nostri
inneschi. |
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Le canne idonee per
affrontare questi tipi di ambienti dovrebbero avere
una potenza minima di 3 lb. Tale azione ci permette
di agire con maggiore potenza sui pesci non
permettendogli di dirigersi verso eventuali legnaie,
alberi semisommersi e vegetazione lungo le sponde,
canne troppo morbide potrebbero permettere alle
carpe di raggiungere gli ostacoli.
I mulinelli dovranno
essere molto robusti, con grande potenza, in quanto
la taglia mostruosa dei pesci che nuotano in queste
acque e i numerosi ostacoli sommersi ci vedrà spesso
costretti a forzare i pesci.
Le postazioni di pesca sono occupate per buona
parte dell’anno, nel rispetto degli altri e di
questa disciplina in particolare, non potremo mai e
poi mai invadere zone destinate alla pesca delle
postazioni vicine. E’ chiaro quindi che
difficilmente porteremo le nostre lenze a distanze
maggiori ai 150 mt., per questo un mulinello con un
minimo di trecento metri di filo in bobina
permetterà di far fronte ad ogni esigenza di pesca. |
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Quando possibile non dobbiamo mai provare a
tirare i nostri pesci da riva, con molta probabilità
questo significherebbe perderlo a causa dei molti
incagli presenti tra la postazione e la zona dove
sono calati i terminali. Per evitare strane reazioni
del pesce impaurito (per es. fughe incontrollate
verso un albero sommerso) quando siamo ancora
lontani per gestire la situazione, dopo una morbida
ferrata, dobbiamo cercare di portarci nel più breve
tempo possibile sopra la carpa, perché lavorando con
meno filo in acqua riusciremo a controllare meglio
le fughe del pesce verso gli ostacoli ed, inoltre,
avremo l’opportunità di combattere
nelle fasi finali, fino alla fase del salpaggio, con gli ultimi
metri di lenza che saranno rappresentati dallo shock
leader. |
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Quando possibile,
caleremo le nostre esche con l’utilizzo del natante
e di un ottimo ecoscandaglio (indispensabile per via
degli ostacoli nella quasi totalità delle
postazioni) che ci consentirà una scrupolosa
osservazione del fondale per trovare i numerosi
plateau che lo caratterizzano.
Evitiamo di pescare a pochi centimetri dai
possibili incagli sommersi, questo significherebbe
nel 90% dei casi accelerare le partenze, ma
inevitabilmente aumentare anche le probabilità di
perdere il pesce. Per aumentare le possibilità di
portare a buon fine n ogni caso è indispensabile
usare uno shock leader. Gli ostacoli sono per la
maggior parte rappresentati da rami e tronchi di
alberi, questo ci dà l’opportunità di optare sia per
shock leader in nylon che in treccia. |
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Il lago è sottoposto ad una continua ed incessante
pressione di pesca durante tutto l’arco dell’anno,
questo condiziona fortemente il nostro modo di
comportarci in quanto nel nostro paese non siamo
abituati a convivere con tali situazioni. Alcuni
pesci sono stati allamati decine e decine di volte,
il che li rende molto sospettosi quando trovano un
grosso letto di pastura, questo ci costringerà ad
usare tutti gli accorgimenti del caso, evitando
grosse pasturazioni. La settimana precedente il
nostro arrivo Stive Brigg, affermato carpista
Inglese ha catturato in una settimana 10 carpe
usando per l’intera battuta solo tre chili di
boilie. Sarà solo l’inventiva che ogni uno di noi ha
a consigliarci la tattica da adottare per ingannare
carpe molto sospettose. Calare l’innesco con un solo
stringer di boilie, con un sacchetto in PVA di
pellet, con una decina di palline intorno
all’innesco, innescare e pasturare con esche
cubiche, con esche di piccolissime dimensioni, esche
dal peso neutro e chi più ne ha più ne metta, sono
tutti elementi che possono contribuire a creare
nuove situazioni a cui le carpe non sono preparate.
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In un viaggio di pesca in
questa zona della Francia bisogna tener conto di una
serie di fattori, specialmente se si effettua in
periodi lontani dall’estate.
Raimbow lake è situato in
una zona a pochi chilometri da Bordeaux altamente
ventosa e, a differenza della nostra nazione, oltre
ai venti da nord anche quelli provenienti dal
meridione sono molto freddi. Questo accade perché i
venti da sud prima di arrivare nella regione di
Bordeaux attraversano la catena montuosa dei
Pirenei, che divide la Franca dalla Spagna. In
inverno questa è ricoperta da molta neve e quindi le
correnti d’aria che la attraversano, raffreddandosi
notevolmente,
impongono a noi carpisti di attrezzarci al meglio
per affrontare una lunga sessione di pesca che
potrebbe essere di gran lunga sotto lo zero.
Vestiario pesante per il freddo, quindi, ma non
dimentichiamo gli improvvisi cambiamenti
meteorologici che potrebbero portare abbondanti
piogge in poche ore!Quindi anche una valida
attrezzatura per combattere la pioggia non va
dimenticata. |
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E’ vietata la
balneazione.
Tutte le barche prese in
affitto sul lago dotate di un giubbetto salvagente
sono affittate per una sola persona.
I pescatori proprietari
delle loro imbarcazioni devono usare
obbligatoriamente il giubbetto salvagente e sono
interamente responsabili di eventuali incidenti.
Tutti i pescatori devono
pagare la quota per pescare, nel momento del loro
arrivo. Non sono previsti rimborsi in caso di
partenza anticipata.
E’ vietato accendere
fuochi intorno alle piazzole.
Le docce e i bagni sono
disponibili 24 ore su 24.
I pescatori devono
rimettere in acqua i pesci il più rapidamente
possibile e nelle migliori condizioni
Il mancato rispetto del regolamento prevede
l’allontanamento dal lago. |
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Per quanto riguarda le
regole di pesca, si può pescare con quattro canne
per la pesca destinata alle carpe. Chiedendo il
permesso al gestore e non ostacolando l’azione di
pesca agli altri pescatori presenti avremo la
possibilità di pescare con un’altra canna da
destinare alla cattura degli enormi lucci presenti
nel lago. E’ permessa solo la pesca a fondo con le
sarde. Le postazioni sono state create con molto
raziocinio, in nessun caso si ha il contatto diretto
con gli altri carpisti presenti. L’unica cosa a cui
bisogna fare attenzione è quella di avere un
comportamento corretto non invadendo le zone di
pesca degli altri con long range estremo o pescando
di traverso. E’ permesso l’utilizzo di barca e
motore elettrico che possono anche essere affittati
sul posto.
E’ vietata la detenzione nei carp sack. |
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Per quanto riguarda gli acquisti di alimenti,
attrezzature per la pesca e quant’altro, non bisogna
porsi troppi problemi, il signor Pascal tutti i
giorni passa nelle postazioni per controllare
eventuali catture, per prendere eventuali
ordinazioni su ciò che occorre e per accertarsi che
tutto proceda nel migliore dei modi, nel pomeriggio
ripassa per le consegne (senza costi aggiuntivi).
Questo ci dà l’opportunità di non lasciare mai
sguarnite le postazioni di pesca previste per un
solo pescatore, e di non lasciare mai solo il
compagno di pesca in quelle predisposte per due
carpisti. |
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CONTATTI
Per ulteriori
informazioni visitare il sito al seguente indirizzo:
www.lac-de-curton.
Per contatti ed eventuali
prenotazioni:
infos@lac-de-curton.com
Rainbow lake reservation:
B.P.
17 – LOUCHATS – 33125 HOSTENS
Tel:
00.335.56.65.70.89
Fax: 00.335.56.65.71.06 |
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