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Vi è
poi
un'altra
isola,
la
seconda
per
grandezza,
l'Isola
del
Trimelone
grande
6000
metri
quadrati,
famosa
per
essere
stata
una
polveriera
su
cui
sono
stati
raccolti
ordigni
inesplosi
della
prima
e
seconda
guerra
mondiale.
Le
altre
due
più
piccole
sono
l'Isola
del
Sogno,
che
nei
periodi
di
secca
può
essere
raggiunta
a
piedi
dalla
costa
che
dista
appena
20
metri
dalla
penisola
del
sogno,
e
l'Isola
degli
Olivi.
I
venti
dominanti
sul
lago
di
Garda
•
Peler:
è un
vento
costante
caratteristico
del
Lago
di
Garda,
proveniente
da
Nord
e
che
interessa
quasi
tutto
il
lago,
soprattutto
l'alto
ed
il
medio
Garda.
Soffia
dalle
prime
ore
della
notte
(2-3)
fino
a
circa
mezzogiorno
(11-12)
e si
rafforza
dopo
il
sorgere
del
sole
a
causa
dell'aumento
della
temperatura.
Nella
parte
orientale
del
medio
garda
è un
po'
più
forte
ed
in
estate
può
raggiungere
velocità
fino
a 15
m/s
con
conseguente
formazione
del
moto
ondoso.
Viene
sfruttato
per
la
pratica
del
windsurf
da
numerosi
appassionati
che
escono
all'alba
nei
pressi
di
Limone
o di
Malcesine.
•
Ora:
dal
latino
aura
cioè
"alito",
è
una
brezza
di
valle
proveniente
dalla
pianura
Padana
che
spira
da
Sud
poco
dopo
la
caduta
del
Peler
(12-13)
sino
al
pomeriggio
inoltrato.
Interessa
in
maniera
significativa
il
medio
e
soprattutto
l'alto
garda
dove
acquista
velocità
per
effetto
Venturi,
dovuto
alla
particolare
conformazione
a
"forma
di
imbuto"
del
lago
e
delle
montagne
circostanti;
il
basso
Garda
risulta
solitamente
poco
interessato,
soprattutto
nei
mesi
estivi.
È
meno
intenso
del
Peler
e
dell'Ander,
abitualmente
raggiunge
una
velocità
tra
i
5-6
m/s
anche
se
nei
mesi
estivi,
nel
quale
è
più
intenso,
può
arrivare
a
velocità
di
10-12
m/s
originando
un
rilevante
moto
ondoso
soprattutto
nell'alto
Garda.
Viene
sfruttato
nelle
ore
pomeridiane
da
catamarani,
windsurf
e
barche
a
vela
che
navigano
nelle
acque
all'altezza
di
Torbole.
•
Ponal:
è un
vento
tipicamente
estivo
e di
forte
intensità.
Soffia
dalla
valle
di
Ledro
nelle
ore
mattutine
e
nelle
ore
serali
seguendo
il
solco
del
torrente
Ponale
da
cui
ne
deriva
il
nome.
•
Bali,
Balìn,
Balinot
o
anche
Spisoca:
è un
vento
proveniente
da
Nord
tipicamente
invernale,
originato
da
un
forte
abbassamento
della
temperatura
spesso
dovuto
ad
intense
precipitazioni
a
carattere
nevoso.
Può
raggiungere
velocità
fino
a 20
m/s
e
dare
luogo
ad
un
forte
moto
ondoso.
•
Ander:
è un
vento
costante
proveniente
da
Sud-Ovest
che
spira
nel
primo
pomeriggio
e
che
si
protrae
solo
per
poche
ore
interessando
soprattutto
il
Basso
Garda.
A
volte
può
però
raggiungere
l'alto
Garda
e
soffiare
anche
di
notte.
Può
raggiungere
velocità
fino
a 10
m/s
dando
luogo
ad
onde
irregolari
soprattutto
da
metà
lago
in
su.
•
Vinesa:
è un
vento
costante
proveniente
da
Est
Sud-Est
e
che
soffia
dalla
sponda
veronese
verso
quella
bresciana.
È
dovuto
a
perturbazioni
in
corso
nell'alto
Adriatico
o
all'insorgenza
della
Bora;
in
tal
caso
se
il
cielo
a
Est
Sud-Est
di
Peschiera
diventa
di
colore
scuro,
si
preannuncia
l'arrivo
di
questo
vento
portatore
di
mal
tempo.
Può
essere
molto
pericoloso
per
la
sua
forza
e
per
il
moto
ondoso
che
origina.
•
Boaren
o
Boarno:
è
una
brezza
di
terra
proveniente
da
Vobarno
(da
cui
il
nome)
in
Val
Sabbia
e
che
spira
al
mattino
o
alla
sera
da
Ovest
Nord-Ovest
uscendo
dal
Golfo
di
Salò
e
allontanando
il
Peler
dal
Golfo
di
Toscolano-Maderno.
È di
varia
intensità
con
una
velocità
massima
che
può
arrivare
5-6
m/s
anche
se
solitamente
è
debole
e
pertanto
non
riesce
a
lambire
la
sponda
veronese
ne
causare
moto
ondoso.
È un
vento
che
solitamente
porta
bel
tempo.
•
Gardesana:
è un
vento
spira
da
Garda
in
direzione
di
Sirmione
.
•
Visentina:
è un
vento
originato
dal
maltempo
che
scende
da
San
Vigilio
interessando
il
basso
Garda.
•
Fasanella:
è un
vento
costante,
solitamente
di
scarsa
intensità,
che
si
forma
nel
primo
pomeriggio
ad
ovest
di
Fasano
(fraz.
Gardone
Riviera)
e
soffia
verso
est
fino
al
tramonto,
raggiungendo
anche
il
basso
Garda.
Può
anche
incanalarsi
verso
l'alto
Garda
ed
acquistare
forza
per
effetto
Venturi,
originando
moto
ondoso
a
partire
da
Tignale.
È
tipico
del
periodo
estivo,
porta
bel
tempo
e
rende
il
lago
di
color
verde
azzurro.
La
fauna
Le
specie
di
pesci
presenti
nel
lago
sono
oltre
una
trentina,
una
è
presente
solo
qui,
il
Carpione.
Le
altre
specie
più
importanti
sono:
l'Agone,
l'Alborella,
l'Anguilla,
la
Bottatrice,
la
Carpa,
il
Cavedano,
il
Lavarello,
il
Luccio,
il
Persico
reale,
la
Tinca,
la
Trota
e il
gambero
d'acqua
dolce.
La
navigazione
La
navigazione
a
motore
sul
lago
è
permessa
oltre
300
m di
distanza
dalla
riva,
ad
eccezione
del
promontorio
di
Sirmione,
dei
golfi
di
Salò
e
Manerba
e
dell'Isola
di
Garda
dove
è
consentita
oltre
i
150
m.
La
parte
Trentina
del
lago
è
invece
interdetta
alla
navigazione
a
motore
salvo
alcune
deroghe.
La
velocità
massima
deve
essere
inferiore
ai
20
nodi
di
giorno,
5
nodi
di
notte,
3
nodi
nei
porti
ed
in
fascia
costiera
protetta.
È
possibile
praticare
lo
sport
dello
sci
nautico
ad
una
distanza
di
500
m
dalla
costa;
in
questo
caso
la
velocità
massima
non
deve
essere
superiore
a 25
nodi.
In
ogni
caso
è
d'obbligo
informarsi
presso
l'autorità
competente
per
verificare
ulteriori
obblighi
e/o
limitazioni
dovute
a
particolari
ordinanze
e si
raccomanda
la
massima
prudenza
per
la
presenza
di
scogli,
bagnanti,
surfisti
e di
altre
unità
da
diporto.
Il
carpfishing
sul
lago
La
nostra
tecnica
di
pesca
è
poco
praticata
sul
lago
di
Garda
per
molti
motivi
che
limitano
non
solo
il
medio
carpista
, ma
anche
il
più
combattivo
e
tenace
pescatore
cominciando
dai
regolamenti
nelle
oasi
protette
, al
divieto
di
accamparsi
nei
mesi
turistici
(da
Marzo
a
Ottobre
)
che
vige
per
moltissimi
chilometri
di
rive
che
a
dispetto
di
molte
leggi
spesso
sono
occupate
abusivamente
dai
campeggi
.Se
in
un
lago
normale
scaricare
le
batterie
del
vostro
motore
elettrico
vi
sembra
impossibile,qui
se
non
si
possiede
una
barca
seria
spesso
non
si
cala
nemmeno
,
perché
le
carpe
spesso
si
trovano
a
più
di
un
chilometro
da
riva
quindi
con
un
po'
di
vento
e
qualche
onda
senza
una
barca
adatta
si
cola
a
picco
rischiando
la
vita.
Ricordiamo
che
il
lago
ogni
anno
chiede
qualche
vita
ai
suoi
abitanti
e a
turisti
che
si
improvvisano
lupi
di
mare...
lago!
Questo
non
è
certo
motivo
per
scoraggiarsi
perché
in
alcune
zone
della
sponda
bresciana
si
pratica
anche
la
pesca
al
lancio
con
buoni
risultati
negli
ultimi
anni
.Personalmente
sono
testimone
ogni
anno
durante
la
frega
dell'avvistamento
di
un
numero
impressionante
di
carpe
di
taglia
nell'ambito
delle
riserve
di
pesca.
Il
lago
ha
tutte
le
carte
in
regola
per
essere
un
serbatoio
di
record
ed è
molto
suggestivo
pensare
alle
potenzialità
inespresse
di
questo
lago
per
anni
e
anni,centinaia
d'anni.
Molti
sub
e
anche
qualche
pescatore
vi
può
raccontare
di
carpe
dalle
dimensioni
enormi.
Bugie
o
verità
sono
ad
appannaggio
della
voglia
che
ognuno
ha
di
mettersi
in
gioco,
perché
di
carne
in
questo
lago
ce
ne
sarebbe
per
tutti
e
anche
senza
stare
stretti.
Vi
sono
erbai
enormi
e
molto
vasti
e
secche
situate
in
alcune
zone
del
lago
che
si
possono
individuare
chiedendo
ai
pescatori
locali
o
con
una
semplice
mappa
nautica
,la
pesca
dalla
barca
in
sicurezza
e
con
un
buon
motore
per
tornare
di
corsa
al
porto
se
la
situazione
si
mette
male
sono
di
certo
un
presupposto
ottimale
per
pescare
in
sicurezza
e
con
qualche
probabilità
di
riuscita.
Un
ottimo
ecoscandaglio
è
d'obbligo
per
non
andare
a
vuoto
e
segnarci
magari
con
un
gps
il
punto
esatto
dove
si è
pasturato.
La
batimetria
del
lago
va
interpretata
non
solo
fine
a se
stessa
ma
anche
in
relazione
ai
venti
che
qui
sono
costanti
e
molto
influenti.
Le
correnti
poi
rendono
tutto
molto
difficile
perchè
è
possibile
che
siano
in
profondità
non
sapendo
quindi
se
il
nostro
innesco
e
peggio
la
nostra
pastura
rimanga
dove
pensiamo
essa
sia...
le
secche
e
gli
erbai
quindi
rimangono
un
ottimo
punto
di
partenza
lasciando
i
tentativi
alle
zone
con
acqua
bassa
sotto
riva
(alcune
zone
raggiungono
i 5
metri
dopo
200
metri!)
nei
periodi
freddi
e la
ricerca
di
carpe
in
profondità
anche
a
pochi
metri
da
riva
nella
zona
trentina
del
lago
dove
si
arriva
già
anche
a 50
metri
dopo
10
metri.
Qui
ovviamente
interviene
la
bravura
di
ognuno
di
noi
nella
ricerca
del
pesce
e
nella
bravura
nel
farlo
sostare
nello
spot
perchè
è
proprio
di
sosta
che
si
sta
parlando,
un
po'
come
i
branchi
di
carpe
affamate
del
grande
fiume
Po.
Pescare
in
questo
lago
è
come
gettare
un
sassolino
nell'oceano,ti
rende
piccolo
eppure
dopo
poche
ore
che
lo
conosci
senti
già
che
è
tuo.
Io
ci
vivo
e
lavoro
qui
a
pochi
passi
e
non
nascondo
che
ogni
volta
che
lo
guardo
mi
tremano
le
gambe
ripensando
a
quante
volte
me
le
ha
fatte
tremare
lui
con
la
sua
cattiveria,
ma
anche
con
i
suoi
momenti
indimenticabili
della
mia
infanzia,
del
mio
presente
e
chissà
speriamo
anche
del
mio
futuro. |