Lago di Garda                                                                               

 

Il Lago di Garda, o Benàco, è il maggiore lago italiano, con una superficie di circa 370 km². È situato tra la Lombardia (con la provincia di Brescia), il Veneto (provincia di Verona) e il Trentino-Alto Adige (provincia di Trento). Il nome latino del lago, Benàco, è di origine incerta, mentre il nome odierno deriva dall'omonima città, che durante il Medioevo era il maggior centro di scambio di merci di tutta la zona costiera del lago ovvero la cittadina di Garda situata nella sponda veronese del lago. Nel lago ci sono cinque isole. La più grande è l'Isola del Garda, vicino a questa la più piccola, l'Isola di San Biagio anche detta "dei Conigli", un vero e proprio microscoglio di appena 100 metri quadrati che dista poche decine di metri dalla costa; entrambe sono situate nei pressi di San Felice del Benaco, verso Salò sulla costa bresciana.

   

 

Batimetrica del lago di Garda

 
 

 

Vi è poi un'altra isola, la seconda per grandezza, l'Isola del Trimelone grande 6000 metri quadrati, famosa per essere stata una polveriera su cui sono stati raccolti ordigni inesplosi della prima e seconda guerra mondiale. Le altre due più piccole sono l'Isola del Sogno, che nei periodi di secca può essere raggiunta a piedi dalla costa che dista appena 20 metri dalla penisola del sogno, e l'Isola degli Olivi.

I venti dominanti sul lago di Garda

• Peler: è un vento costante caratteristico del Lago di Garda, proveniente da Nord e che interessa quasi tutto il lago, soprattutto l'alto ed il medio Garda. Soffia dalle prime ore della notte (2-3) fino a circa mezzogiorno (11-12) e si rafforza dopo il sorgere del sole a causa dell'aumento della temperatura. Nella parte orientale del medio garda è un po' più forte ed in estate può raggiungere velocità fino a 15 m/s con conseguente formazione del moto ondoso. Viene sfruttato per la pratica del windsurf da numerosi appassionati che escono all'alba nei pressi di Limone o di Malcesine.

• Ora: dal latino aura cioè "alito", è una brezza di valle proveniente dalla pianura Padana che spira da Sud poco dopo la caduta del Peler (12-13) sino al pomeriggio inoltrato. Interessa in maniera significativa il medio e soprattutto l'alto garda dove acquista velocità per effetto Venturi, dovuto alla particolare conformazione a "forma di imbuto" del lago e delle montagne circostanti; il basso Garda risulta solitamente poco interessato, soprattutto nei mesi estivi. È meno intenso del Peler e dell'Ander, abitualmente raggiunge una velocità tra i 5-6 m/s anche se nei mesi estivi, nel quale è più intenso, può arrivare a velocità di 10-12 m/s originando un rilevante moto ondoso soprattutto nell'alto Garda. Viene sfruttato nelle ore pomeridiane da catamarani, windsurf e barche a vela che navigano nelle acque all'altezza di Torbole.

• Ponal: è un vento tipicamente estivo e di forte intensità. Soffia dalla valle di Ledro nelle ore mattutine e nelle ore serali seguendo il solco del torrente Ponale da cui ne deriva il nome.

• Bali, Balìn, Balinot o anche Spisoca: è un vento proveniente da Nord tipicamente invernale, originato da un forte abbassamento della temperatura spesso dovuto ad intense precipitazioni a carattere nevoso. Può raggiungere velocità fino a 20 m/s e dare luogo ad un forte moto ondoso.

• Ander: è un vento costante proveniente da Sud-Ovest che spira nel primo pomeriggio e che si protrae solo per poche ore interessando soprattutto il Basso Garda. A volte può però raggiungere l'alto Garda e soffiare anche di notte. Può raggiungere velocità fino a 10 m/s dando luogo ad onde irregolari soprattutto da metà lago in su.

• Vinesa: è un vento costante proveniente da Est Sud-Est e che soffia dalla sponda veronese verso quella bresciana. È dovuto a perturbazioni in corso nell'alto Adriatico o all'insorgenza della Bora; in tal caso se il cielo a Est Sud-Est di Peschiera diventa di colore scuro, si preannuncia l'arrivo di questo vento portatore di mal tempo. Può essere molto pericoloso per la sua forza e per il moto ondoso che origina.

• Boaren o Boarno: è una brezza di terra proveniente da Vobarno (da cui il nome) in Val Sabbia e che spira al mattino o alla sera da Ovest Nord-Ovest uscendo dal Golfo di Salò e allontanando il Peler dal Golfo di Toscolano-Maderno. È di varia intensità con una velocità massima che può arrivare 5-6 m/s anche se solitamente è debole e pertanto non riesce a lambire la sponda veronese ne causare moto ondoso. È un vento che solitamente porta bel tempo.

• Gardesana: è un vento spira da Garda in direzione di Sirmione .

• Visentina: è un vento originato dal maltempo che scende da San Vigilio interessando il basso Garda.

• Fasanella: è un vento costante, solitamente di scarsa intensità, che si forma nel primo pomeriggio ad ovest di Fasano (fraz. Gardone Riviera) e soffia verso est fino al tramonto, raggiungendo anche il basso Garda. Può anche incanalarsi verso l'alto Garda ed acquistare forza per effetto Venturi, originando moto ondoso a partire da Tignale. È tipico del periodo
estivo, porta bel tempo e rende il lago di color verde azzurro.

 

La fauna
Le specie di pesci presenti nel lago sono oltre una trentina, una è presente solo qui, il Carpione. Le altre specie più importanti sono: l'Agone, l'Alborella, l'Anguilla, la Bottatrice, la Carpa, il Cavedano, il Lavarello, il Luccio, il Persico reale, la Tinca, la Trota e il gambero d'acqua dolce.


La navigazione
La navigazione a motore sul lago è permessa oltre 300 m di distanza dalla riva, ad eccezione del promontorio di Sirmione, dei golfi di Salò e Manerba e dell'Isola di Garda dove è consentita oltre i 150 m. La parte Trentina del lago è invece interdetta alla navigazione a motore salvo alcune deroghe. La velocità massima deve essere inferiore ai 20 nodi di giorno, 5 nodi di notte, 3 nodi nei porti ed in fascia costiera protetta. È possibile praticare lo sport dello sci nautico ad una distanza di 500 m dalla costa; in questo caso la velocità massima non deve essere superiore a 25 nodi. In ogni caso è d'obbligo informarsi presso l'autorità competente per verificare ulteriori obblighi e/o limitazioni dovute a particolari ordinanze e si raccomanda la massima prudenza per la presenza di scogli, bagnanti, surfisti e di altre unità da diporto.

 

Il carpfishing sul lago
La nostra tecnica di pesca è poco praticata sul lago di Garda per molti motivi che limitano non solo il medio carpista , ma anche il più combattivo e tenace pescatore cominciando dai regolamenti nelle oasi protette , al divieto di accamparsi nei mesi turistici (da Marzo a Ottobre ) che vige per moltissimi chilometri di rive che a dispetto di molte leggi spesso sono occupate abusivamente dai campeggi .Se in un lago normale scaricare le batterie del vostro motore elettrico vi sembra impossibile,qui se non si possiede una barca seria spesso non si cala nemmeno , perché le carpe spesso si trovano a più di un chilometro da riva quindi con un po' di vento e qualche onda senza una barca adatta si cola a picco rischiando la vita. Ricordiamo che il lago ogni anno chiede qualche vita ai suoi abitanti e a turisti che si improvvisano lupi di mare... lago!
Questo non è certo motivo per scoraggiarsi perché in alcune zone della sponda bresciana si pratica anche la pesca al lancio con buoni risultati negli ultimi anni .Personalmente sono testimone ogni anno durante la frega dell'avvistamento di un numero impressionante di carpe di taglia nell'ambito delle riserve di pesca. Il lago ha tutte le carte in regola per essere un serbatoio di record ed è molto suggestivo pensare alle potenzialità inespresse di questo lago per anni e anni,centinaia d'anni. Molti
sub e anche qualche pescatore vi può raccontare di carpe dalle dimensioni enormi. Bugie o verità sono ad appannaggio della voglia che ognuno ha di mettersi in gioco, perché di carne in questo lago ce ne sarebbe per tutti e anche senza stare stretti.
Vi sono erbai enormi e molto vasti e secche situate in alcune zone del lago che si possono individuare chiedendo ai pescatori locali o con una semplice mappa nautica ,la pesca dalla barca in sicurezza e con un buon motore per tornare di corsa al porto se la situazione si mette male sono di certo un presupposto ottimale per pescare in sicurezza e con qualche probabilità di riuscita. Un ottimo ecoscandaglio è d'obbligo per non andare a vuoto e segnarci magari con un gps il punto esatto dove si è pasturato. La batimetria del lago va interpretata non solo fine a se stessa ma anche in relazione ai venti che qui sono costanti e molto influenti. Le correnti poi rendono tutto molto difficile perchè è possibile che siano in profondità non sapendo quindi se il nostro innesco e peggio la nostra pastura rimanga dove pensiamo essa sia... le secche e gli erbai quindi rimangono un ottimo punto di partenza lasciando i tentativi alle zone con acqua bassa sotto riva (alcune zone raggiungono i 5 metri dopo 200 metri!) nei periodi freddi e la ricerca di carpe in profondità anche a pochi metri da riva nella zona trentina del lago dove si arriva già anche a 50 metri dopo 10 metri. Qui ovviamente interviene la bravura di ognuno di noi nella ricerca del pesce e nella bravura nel farlo sostare nello spot perchè è proprio di sosta che si sta parlando, un po' come i branchi di carpe affamate del grande fiume Po. Pescare in questo lago è come gettare un sassolino nell'oceano,ti rende piccolo eppure dopo poche ore che lo conosci senti già che è tuo. Io ci vivo e lavoro qui a pochi passi e non nascondo che ogni volta che lo guardo mi tremano le gambe ripensando a quante volte me le ha fatte tremare lui con la sua cattiveria, ma anche con i suoi momenti indimenticabili della mia infanzia, del mio presente e chissà speriamo anche del mio futuro.