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Alcuni
dati
sul
bacino:
tipo
di
sbarramento
in
materiali
sciolti
zonati
con
nucleo
in
limo
per
la
tenuta,
superficie
specchio
liquido
alla
quota
di
massima
regolazione
5,10
Km2,
volume
massimo
dell'invaso
84x106
m3,
volume
del
corpo
della
diga
2x106
m3,
larghezza
coronamento
8
metri,
superficie
bacino
imbrifero
149
Km2.
La
diga
è
costituita
da
un
imponente
bastione
che
adattandosi
parzialmente
all'orografia
del
sito
definisce
il
margine
sud-orientale
del
lago;
tale
bastione
presenta
sul
versante
orientale
una
scarpata
terrazzata
rivestita
di
manto
erboso
e
scandita
da
camminamenti
d'ispezione
sia
in
verticale
che
in
orizzontale;
sul
versante
verso
il
lago,
un'interrotta
pendenza
in
massi
calcarei
e
ciottoli
di
ghiaia.
Sul
culmine
di
tale
sezione
triangolare
è
posizionata
la
viabilità
di
servizio
che,
partendo
dalla
variante
della
statale
della
Futa
in
coincidenza
con
l'abitato
di
Bilancino,
conduce
ai
due
corpi
della
casa
di
guardia
e
della
torre
di
presa,
collegate
da
un'aerea
passerella
metallica.
La
viabilità
di
collegamento,
dall'andamento
sinuoso
e
dal
carattere
panoramico,
è
scandita
regolarmente
da
speroni
triangolari
(alternativamente
a
monte
e a
valle)
aventi
funzione
di
sosta
e di
controllo.
La
casa
di
guardia
In
corrispondenza
con
l'imbocco
scarico
di
fondo
e
derivazione
sulla
Sieve
ed
al
termine
della
viabilità
di
servizio
della
diga,
è
situata
la
struttura
progettata
da
Angelo
Villa,
caratterizzata
da
uno
stile
decisamente
moderno
e
funzionale
e
dall'uso
prevalente
e
volutamente
tecnologico
di
cemento
faccia
vista,
vetro
cemento
e
profilati
metallici
di
tipo
industriale.
Il
complesso
si
compone
di
due
edifici
dalla
volumetria
compatta
e
dal
linguaggio
omogeneo,
rispettivamente
la
casa
di
guardia
ed
il
centro
servizi
a
monte
e la
torre
di
presa
a
valle,
raccordati
tramite
una
passerella
a
sbalzo
dal
tono
volutamente
industriale,
costituita
da
16
campate
di
travi
Vierendell
e
con
pavimento
e
parapetto
in
pannelli
di
Orsogrill.
La
casa
di
guardia
presenta
un
impianto
rigorosamente
geometrico
ed
assiale,
laddove
la
pianta
complessiva
di
un
trapezio
è
ottenuta
tramite
la
giustappozione
di
due
diversi
moduli:
un
trapezio
con
iscritto
un
cerchio
a
monte
(la
casa
di
guardia)
ed
un
triangolo
il
cui
vertice
è
tagliato
per
raccordarsi
al
corpo
della
passerella,
adibito
a
semplice
muro
perimetrale
al
piano
terra.
Tali
nuclei
sono
collegati
al
primo
livello
tramite
un
piano
interamente
vetrato
a
pianta
trapezoidale,
di
fatto
la
centrale
di
controllo
dell'intero
impianto,
ammorsato
a
monte
allo
sperone
cilindrico
del
corpo
della
casa
di
guardia.
I
due
piani
superiori
(secondo
e
terzo)
sono
ricavati
nel
nucleo
cilindrico
della
torre
(in
cemento,
vetro
e
vetrocemento)
e
presentano
ambedue
una
pianta
circolare
e
simmetrica,
sul
cui
asse
sono
distribuiti
rispettivamente
il
vano
scale
(a
monte)
e la
sala
panoramica
finestrata
(verso
la
diga).
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Panorama |
La
torre
di
presa
La
torre
di
presa
presenta
anch'essa
una
volumetria
compatta,
definita
da
una
muratura
in
cemento
con
aperture
in
vetrocemento
all'ultimo
livello
e
sovrastata
da
una
trasversale
passerella
d'ispezione
a
travi
reticolari
metalliche.
La
pianta
è in
questo
caso
pseudoellittica
e
l'edificio
si
articola
su 5
livelli;
i
primi
tre
(identici,
in
parte
al
di
sotto
del
livello
dell'acqua)
ospitano
le
condotte
metalliche
e le
bocche
di
presa;
i 2
superiori,
raccordati
da
un
vuoto
con
scala
centrale
di
collegamento,
hanno
funzioni
di
servizio
e
sono
in
quota
con
la
passerella
metallica.
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Panorama |
La
zona
di
Bilancino
La
diga
e le
due
strutture
di
servizio
della
torre
di
presa
e
della
casa
di
guardia
sono
situate
al
margine
sud
orientale
dell'invaso
di
Bilancino,
ampia
superficie
idrica
oggi
adibita
anche
a
lago.
Tale
lago
è
posizionato
all'interno
del
territorio
comunale
di
Barberino
di
Mugello,
ad
ovest
della
statale
65
della
Futa,
importante
asse
viario
di
collegamento
interregionale
tra
Toscana
ed
Emilia
Romagna,
e
nelle
immediate
vicinanze
del
casello
autostradale
dell'autostrada
A1.
Esso
è al
centro
di
un'area
di
rilevante
valore
paesaggistico
e
architettonico;
nelle
vicinanze
due
complessi
architettonici
di
valore
monumentale
- le
ville
medicee
di
Cafaggiolo
(a
valle,
sulla
statale)
e
del
Trebbio
(a
monte,
nelle
pendici
di
sud
ovest)
- e
tutt'attorno
un
ricco
e
ben
conservato
patrimonio
naturale
ed
antropizzato:
boschi,
colture,
pievi
e
case
coloniche.
In
tale
sistema
particolare
rilievo
assumono
quei
complessi
(come
ad
esempio
la
chiesa
ed
il
borgo
di
San
Giovanni
in
Petroio)
dai
quali
si
gode
un
magnifico
panorama
del
nuovo
e
vasto
lago.
L'ingresso
alla
diga
ed
al
lago
è
segnalato,
sul
versante
sud-est,
da
un
sistema
urbano
volutamente
conservato,
il
borgo
di
Bilancino,
piccolo
nucleo
lungo
strada
(la
variante
65
della
Futa)
definitosi
nel
XIX
secolo.
La
riva
del
lago,
durante
la
stagione
estiva,
è
balneabile
ed è
attrezzata
con
alcuni
veri
e
propri
stabilimenti.
(da
Wikipedia)
Il
carpfishing
Nel
lago
di
Bilancino,
si
trovano
carpe
di
modeste
dimensioni,
sembra
infatti
che
il
peso
massimo
raggiunto
sia
intorno
ai
10
kg.,
ma
girano
voci
che
alcuni
esemplari
catturati
hanno
raggiunto
i 16
- 18
kg.
Leggende?
Non
saprei
cosa
dire,
anche
perchè
i
carpisti
di
mia
conoscenza
non
hanno
mai
battuto
queste
acque.
Personalmente
ho
effettuato
una
sessione
di
poche
ore
senza
risultati.
Sicuramente
tornerò
quanto
prima
per
tentare
di
scoprire
cosa
queste
acque
possono
veramente
offrire
in
termini
di
catture.
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Alba sul lago |
Come
arrivare
Dall'autostrada
A1
Milano
Roma
Napoli
(Autostrada
del
Sole)
uscire
a
Barberino
di
Mugello.
Oltrepassato
il
casello
autostradale
girare
a
destra
al
primo
incrocio
e
ancora
a
destra
alla
rotonda
(2
km).
Da
Firenze
passando
per
Sesto
Fiorentino,
Calenzano,
Carraia,
Croci
di
Calenzano,
Cornocchio
e
Lago
di
Bilancino
(km.
35)
Da
Firenze
attraverso
la
strada
statale
n.
65
passando
per
Trespiano,
Pian
di
San
Bartolo,
Pratolino,
Vaglia,
Campomigliaio,
Novoli,
Cafaggiolo
e
Lago
di
Bilancino
(km.
35) |