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Il motore elettrico risulta il mezzo di
locomozione alternativo ai motori a combustione. Per
poter funzionare questo motore “ecologico” ha bisogno di
una fonte energetica e per somministrargliela occorre
collegarlo ad una batteria. Con questo sistema comunque
non è che si risolvono i problemi di inquinamento, in quanto il nostro
paese, a differenza di altri, ha sempre snobbato fonti
alternative inesauribili e non inquinanti, vedi il sole,
l’eolica ecc.., puntando quasi esclusivamente
all’energia prodotta da combustibili fossili. Di
conseguenza quando andremo a ricaricare i nostri
accumulatori, per farlo, continueremo a produrre
inquinamento, ma almeno toglieremo dalle nostre acque un
poco di olio e fastidiosi rumoracci.
Vediamo di capire come funziona un motore
elettrico quando la corrente della batteria lo
attraversa, ma prima due parole sulla corrente elettrica
La definizione corretta: la corrente elettrica non è altro che un
flusso ordinato di cariche elettriche tra due punti di
un corpo conduttore i quali hanno un diverso potenziale
elettrico. Per farvi capire meglio, la corrente è come un
flusso di liquido che si sposta, quando si aprono i
rubinetti, all'interno di un
condotto. Più cariche elettriche passano dentro ad un
conduttore in un intervallo di tempo, più sarà elevata
la quantità di corrente. Questa corrente si misura in
Ampere. La batteria utilizzata dal carpista, altro non è
che un accumulatore di corrente. Essa ha due morsetti, il positivo e il
negativo. Il diverso potenziale elettrico si
verifica nel momento in cui si collega alla batteria il nostro
motore elettrico. Nel momento in cui andremo fisicamente
a collegare il nostro motore, la carica di elettroni si
sposterà da un polo all'altro della batteria, permettendo così al
flusso di corrente di mettersi in movimento.
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Schema di
un circuito chiuso con accumulatore e
motore. |
Vediamo come è fatto internamente un
motore. Nel disegno si può notare un magnete posizionato
intorno alla bobina, il quale genera un campo magnetico
permanente. Una bobina realizzata con un filo
conduttore, normalmente di rame. Quando la corrente
elettrica passando attraverso le spazzole arriva sulla bobina,
essa genera un secondo campo magnetico.
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Il campo magnetico permanente generato
dal magnete, spinge verso il basso il
segmento della bobina più vicino al polo sud e verso
l'alto quello più vicino al polo nord provocando la
rotazione della bobina. Dopo ogni mezzo giro il
commutatore inverte la corrente e le forze agenti sulla
bobina si invertono e il giro è completo. Il ciclo è
ripetuto in modo che il movimento risulti continuo.Il
processo andrà avanti nel tempo fino a che
le cariche elettriche passeranno nel
circuito. Come si può notare il flusso di
corrente corre sempre nella stessa
direzione, spostandosi dal polo positivo al
polo negativo attraverso la spazzola, il
commutatore, la bobina di filo conduttore,
di nuovo la spazzola opposta fino a che non
rientra dal polo negativo per ricominciare
il ciclo. Questo fino a che la batteria non
sarà completamente scarica, o meglio, fino a
che il motore non avrà esaurito
completamente le cariche elettriche di cui
essa dispone. Se si invertissero i
poli della batteria il motore chiaramente
girerebbe al contrario. |
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Quello che avviene con la manetta del
motore, la quale consente, a seconda della posizione,
non solo di aumentare o diminuire la velocità di
rotazione del motore, ma anche di invertirne la
rotazione. Chiaramente come da schema, non è una singola
spira di rame a permettere il movimento del motore. Internamente un
motore è composto da un'armatura con nucleo di ferro
avvolto in una bobina di filo conduttore. La bobina a
sua volta è realizzata da tante spire di rame, le quali
al passaggio della corrente inducono un campo magnetico
sull'armatura stessa, permettendone la rotazione
descritta precedentemente.
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Lo schema
completo di un motore elettrico |
Spero di avere chiarito il concetto di
funzionamento di un motore elettrico.
Durante l'acquisto del motore dobbiamo
tenere conto di quanta potenza abbiamo bisogno per
spingere la nostra imbarcazione. Chiaramente, a seconda
della barca che utilizzeremo, dovremo orientarci di
conseguenza. Se utilizzeremo una barca tipo Mariposa, un
motore da 30 lb. sarà più che sufficiente. Questa
infatti ha un profilo molto idrodinamico e quindi la
spinta necessaria per spostarla nell'acqua sarà minima.
Differente il discorso se utilizziamo un gommone,
essendo meno idrodinamico, le forze in gioco per
spostarlo sono maggiori e di conseguenza anche il motore
dovrebbe avere una potenza maggiore. Un 36 lb. o
addirittura un 50 lb. sicuramente ci permetteranno di
spostarlo con più facilità. Ma utilizzando potenze
maggiori il consumo di corrente sarà più elevato. Una
Ferrari consuma più di una Punto. Quindi l'autonomia
della nostra batteria sarà minore. Per calcolare quanto
possiamo gironzolare con la nostra batteria basta
dividere il suo amperaggio per gli ampere di
assorbimento del nostro motore. Esempio, una batteria da
100 Ampere / 20 Ampere (assorbimento del motore) = 5
ore di autonomia costante. Questa durata si intende per
un consumo massimo, quindi con il motore a manetta. Ma
non sempre utilizzeremo la massima spinta e quindi i
tempi si allungheranno di conseguenza.
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Se la nostra sessione di pesca sarà di
molti giorni è bene dotarsi di uno strumento di
ricarica per la batteria. In commercio possiamo trovare
dei generatori chiamati gruppi elettrogeni, dal costo
abbastanza contenuto. Quando serve possiamo accenderlo e
caricare la nostra batteria. Il problema è che
dobbiamo tirarci dietro non solo il gruppo, abbastanza
ingombrante, ma anche una riserva di benzina. Per non
parlare poi del rumore e dei fumi di scarico che dobbiamo sopportare. Molto
comodo è invece un pannello solare. Purtroppo il costo è
superiore e inoltre genera una quantità modesta di
corrente. Quindi i tempi di ricarica saranno molto più
lunghi. Se vi fermate a pescare dentro un campeggio,
conviene portarsi dietro il carica batterie classico e
ogni tanto mettere sotto carica la Vostra batteria.
Ultimamente ho letto che sono usciti dei
motori a basso consumo, i quali con materiali e
accorgimenti particolari riescono a tenere la
temperatura interna bassa. Significa che l'energia
consumata sarà minore perchè minore è l'energia che si
trasforma appunto in
calore.
Un esempio, anche se non proprio
corretto, è la lampadina di casa, quella a filamento,
essa ha un rendimento bassissimo. Solo il 5 - 10 % del consumo
totale viene reso sotto forma di illuminazione, il
resto del consumo è perché essa genera calore. Ecco il
motivo per cui si
sostituiscono con le nuove lampade a risparmio energetico,
perchè la luce è prodotta dalla combustione dei gas
interni alla lampada e non dal riscaldamento di un filo
al tungsteno. Quindi il rendimento è alto rispetto
al basso consumo di energia. Durante la sessione bisogna
fare molta attenzione almeno ad un paio di cose. La
prima è che bisogna stare attenti a non far sbattere
l'elica sui sassi. |
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Un ottimo
motore per la nostra imbarcazione: lo Shakespeare |
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Questa è molto elastica e resistente ma
il sottoscritto ne ha già cambiate due. Il costo è circa di
40 euro. La seconda è che bisogna prestare molta
attenzione quando si calano le canne in quanto è
capitato di prendere il filo con l'elica e questi si
attorciglia sull'albero. Il rendimento del motore cala
(addirittura si può bloccare) e di conseguenza aumenta
il consumo di corrente proprio perchè per spostarci
dobbiamo andare a manetta. Per evitare questo
inconveniente conviene togliere l'elica e rimuovere lo
spezzone di
filo. Attenzione a effettuare questa operazione quando
siamo lontani dalla riva. L'elica infatti è trascinata
da uno spinotto e nel momento in cui si estrae
dall'albero, questo
spinotto essendo libero potrebbe cadere in acqua. A quel
punto il motore non funzionerà più.
Un mio carissimo amico ha avuto questa
brutta esperienza e si è ritrovato, per il forte vento che in
quel momento spazzava il Lago di Bolsena, a circa 5
chilometri di distanza dal nostro campo, con un freddo
dannato e nel buio completo. Per fortuna che il vento
tirava trasversalmente alla nostra postazione, altrimenti sarebbe approdato
sull'isola Bisentina. Quindi fate veramente molta
attenzione quando dovete effettuare questa operazione.
I costi di un motore elettrico variano a
seconda della potenza e della marca. Fatevi consigliare
dal Vostro negoziante di fiducia, soprattutto in base al
natante che dovete muovere.
Saluti. |