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Se ogni tecnica di pesca si identifica
con qualche particolare, possiamo dire che nel
carpfishing la tenda è l’accessorio che contraddistingue
questa disciplina.
Pescare le carpe in
tutto il periodo dell’anno significa scontrarci con
condizioni climatiche spesso difficili e trascorrere
notti all’aperto non è cosa da poco. Questo porta i
praticanti a prendere precauzioni per tutto quello che
riguarda il difendersi dagli agenti atmosferici e per
passare la notte. Per affrontare al meglio queste
meravigliose avventure, come nell’alpinismo o nel
trekking, troviamo un’infinità di prodotti e accessori
utili ad agevolarci e a rendere più pratica e
confortevole la nostra permanenza in riva a laghi e
fiumi. Tende, lettini, tavolini e sedie, sacchi a pelo,
fornelli e vettovaglie, lampade, stufette per
riscaldare, contenitori per gli alimenti, ecc.. faranno
sicuramente parte, prima o poi, del “bagaglio” di ogni
carpista. Certamente praticare il carpfishing e
“bivaccare” in un camper semplificherebbe la vita ma lo
stare quasi sempre immersi nel verde dei boschi o tra i
canneti dei laghi non permette certo di raggiunge questi
luoghi con tali “comodità”. Ecco allora che il bivvy
diventa la nostra casa, il bedchair il nostro
letto, lo sleeping bag la nostra coperta. La
scelta che il mercato ci propone è molto varia e questo
ci permette di poter scegliere il meglio per le nostre
esigenze, dal tipo di materiale, al suo confort, alla
comodità di utilizzo ma anche alla sua praticità o al
suo ingombro. Per prima cosa è necessario possedere una
tenda. Quelle
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Un'ottima e
robusta tenda. Studiata per il montaggio
rapidissimo. |
destinate al campeggio turistico sono
quasi sempre colorate, vistose, studiate per essere
localizzate tra il verde molto velocemente, con
dimensioni che vanno dal singolo posto a sei posti e
oltre. Le tende per il carpfishing invece, sono sempre
di color verde o mimetiche, per non dare nell’occhio ed
essere in armonia con l’ambiente. Queste vengono
classificate solamente ad uno o due posti. Per la due
posti i lettini sono posizionati lateralmente e nel
centro si forma un corridoio che permette ai pescatori
sia di muoversi liberamente sia come via di fuga verso
il rod pod in caso di partenze. Esistono diversi
modelli, utilizzabili a seconda del periodo e del tipo
di sessione che si vuol fare. Generalmente, nel periodo
caldo e per sessioni veloci di pesca si utilizza il
bivvy, in quanto leggero da trasportare e veloce da
montare e smontare.
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Il bivvy,
concepito soprattutto per essere montato
velocemente |
Importante è utilizzare il sottotelo
come pavimento, se non in dotazione conviene sempre
acquistarlo, in quanto l’umidità che sale dal terreno
può creare spiacevoli inconvenienti alla salute. Lo
stesso vale anche per gli ombrelloni-tenda, ancora più
veloci da montare e che offrono più o meno le stesse
caratteristiche dei bivvy. Entrambi vengono anche
utilizzati in quelle zone dove a causa delle norme
vigenti il campeggio non è consentito. Sono considerati
“non tenda”. Quando invece si affrontano climi più
rigidi, occorre dotarsi di bivvy più robusti o di buone
tende.
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Un bivvy
molto robusto adatto per tutte le stagioni |
Le aziende ci offrono vari modelli e tutti di
ottima fattura. Alcuni sono a montaggio normale e altri
a montaggio rapido. In entrambi i casi comunque è sempre
consigliabile fare attenzione alla costruzione, alla
qualità dei materiali utilizzati e allo spessore del
tessuto. Il tessuto deve essere di ottima qualità,
morbido, ben strutturato, bene impermeabilizzato, ed è
consigliabile non scendere sotto le 4 once. Dato che
l’aria non circola molto all’interno della tenda,
l’umidità o meglio la condensa che si vi forma è molto
sgradevole. Il problema è stato risolto dalle aziende
con accorgimenti vari ma comunque un sottotelo va sempre
utilizzato, in quanto permette di bloccare in modo
totale l’umidità che risale dal terreno. Altra cosa
importante è la qualità dei picchetti. Conviene sempre
ma soprattutto quando le piogge e i venti sono forti,
ancorare la tenda in modo sicuro al terreno. Chiaramente
la scelta del posto è fondamentale e conviene studiare
bene la posizione ideale dove montare il nostro
accampamento per non trovarsi poi in situazioni
spiacevoli. Non è raro di tende invase dalle acque o
spazzate via dal vento.
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Un bivvy
leggero, adatto per la stagione calda.
Utilissimo quando si pesca in zone dove è
vietato il montaggio della tenda. |
Quindi attenzione! Le tende, a
differenza dei bivvy e degli ombrelloni-tenda, hanno un
isolamento totale verso l’esterno. Perciò mosche,
formiche e ogni altro animaletto o “animalaccio”, una
volta chiuse le cerniere, non hanno modo di entrare.
Non è certamente piacevole svegliarsi con un serpentello che gironzola sul sacco a pelo. Altro
accessorio molto importante è il telo aggiuntivo, da
utilizzarsi quando le temperature sono molto basse. Si
usa come una seconda copertura e avvolge completamente
la nostra “casetta”. Attenzione perché questo doppio
telo limita lo scambio dell’aria all’interno della tenda
e quindi se si utilizza una stufetta per riscaldare
l’ambiente conviene tenere una finestra aperta per far
aumentare la ventilazione e non rischiare di rimanere
senza ossigeno.
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Ombrellone
- tenda. Velocissimo da montare. |
Altra cosa importante è fare anche
attenzione che i teli non vadano a contatto diretto con
la stufa. Surriscaldandosi possono provocare esalazioni
pericolose oltre che incendiarsi con le complicazioni
del caso. E’ molto importante non sottovalutare taluni
accorgimenti poiché ci consentono di avere la garanzia
di essere al sicuro e questo ci permette di trascorrere
meglio e senza pensieri la nostra sessione di pesca. I
prezzi variano molto. I bivvy e gli ombrelloni rientrano
nella fascia medio - bassa anche se alcuni di bivvy, molto
resistenti e tecnicamente funzionali raggiungono cifre
intorno ai 500 euro. Per le tende il costo varia dai 150
euro ai 700 euro e oltre. Scegliere una tenda ottima
comporta qualche sacrificio in più ma vale la pena
investire in un accessorio così troppo importante. |