Lastre al fondale... parliamo dell'ecoscandaglio
 

Quando vogliamo renderci conto di cosa potremmo trovare sul fondale durante una sessione di pesca , abbiamo bisogno di un marchingegno, l'ecoscandaglio. E' un apparecchio molto avanzato, che sfrutta le più sofisticate tecnologie. Ci permette di sbirciare elettronicamente sul fondale di un fiume o di un lago, alla ricerca di uno spot di nostro gradimento. In tempo reale ci avverte se ci sono pesci, da quale direzione arrivano, la velocità della barca, la profondità dell'acqua, la temperatura superficiale ecc.. Cosa vogliamo di più... il caffè?

Ma una volta, anni indietro, come facevano i pescatori a determinare le zone migliori dove posizionare le esche o le reti per poter catturare maggiori quantità di pesce? Semplicemente utilizzando prima di tutto l'esperienza che le generazioni precedenti avevano tramandato nel corso dei lustri, di padre in figlio, e inoltre si utilizzava una sorta di scandaglio manuale, composto da una corda, la quale determinava la misura della profondità, e un piombo, generalmente cosparso di grasso animale o sapone, il quale al contatto del fondale si portava dietro sabbia o ciottoli in modo da determinarne la costituzione del fondale stesso. Questo sistema è andato avanti per molto tempo fino a che l'elettronica ha iniziato a far capolino sulle imbarcazioni, prima militari e poi civili. Ecco che i primi ecoscandagli hanno avuto alloggio sulle plance delle barche da pesca, prima timidamente e poi, nel corso degli anni, sempre con più frequenza. I primi prototipi erano molto grossolani, addirittura utilizzavano le vecchie valvole e di conseguenza anche l'ingombro non era proprio ridotto. Il "monitor" era costituito da una sorta di cerchio trasparente con su disegnate le scale, e dietro di esso una lampada che si illuminava a seconda della risposta della sonda. Questi apparecchi erano chiamati flasher. Successivamente sullo stesso sistema fu introdotto un sistema grafico a pennini, i quali passando su rotoli di carta, realizzavano graficamente dei veri e propri scarabocchi, i quali erano letti non sempre con precisione dai pescatori. Infatti molti lo acquistavano, ma pochi lo utilizzavano, proprio per la complessità dell'apparecchio stesso e della lettura finale che esso restituiva. Poi finalmente, con l'introduzione prima dei transistor e successivamente dei microprocessori, l'ecoscandaglio ha finalmente subito quella metamorfosi in fatto di ingombro, di qualità, di affidabilità e soprattutto di facilità di lettura.

Questo apparecchio è composto da pochi elementi, il trasmettitore, il ricevitore-amplificatore e da una sonda detta trasduttore. I primi due componenti fanno parte della scatola che si appoggia sulla barca, mentre la sonda viene fissata sotto la barca e collegata alla scatola principale tramite un cavo elettrico multifilare.

Nel momento in cui si accende lo scandaglio, il trasmettitore invia energia elettrica verso il trasduttore che, per un effetto di elettrostrizione, la commuta in impulso sonoro lanciandolo verso il fondale. Nel momento in cui l'impulso raggiunge il fondale si produce un effetto eco ed il segnale viene rimbalzato verso l'alto ritornando al trasduttore. A questo punto avviene l'effetto inverso e sempre per elettrostrizione, la eco si riconverte in energia elettrica.


 
 
Il trasduttore invia il segnale verso il fondale, il quale rimbalza e ritorna verso il trasduttore
 
1-> Fondale
2-> Strato di alghe basse
3-> Sassi
4-> Alghe filamentose che si allungano dal fondale
5-> Carpe non perfettamente dentro al cono d'onda
6-> Carpa perfettamente dentro al cono d'onda

 

Ecco la risposta del fondale sopra disegnato letta sul monitor LCD del'ecoscandaglio

 
1-> Il fondale, a seconda della sua compattezza,  presenta una linea grigia più o meno marcata.
2-> Lo  strato di alghe basse
3-> I sassi
4-> Le alghe filamentose che si allungano
5-> I due archi parziali delle carpe. Parziali perchè non sono perfettamente dentro al cono generato dal trasduttore
6-> Un arco perfetto di una carpa perfettamente al centro del cono generato dal trasduttore

 

In questa fase il segnale risulterà molto indebolito. Ecco che il ricevitore-amplificatore innalza questo segnale  inviandolo al sistema di esposizione che a sua volta sarà visualizzato  sullo schermo lcd della scatola posta sulla barca.

La qualità dell'apparecchio è fondamentale per avere una lettura fedele del fondale. Tanto più sarà qualitativamente avanzato l'ecosdandaglio, tanto più sarà accurata e dettagliata la lettura di quello che si trova sotto la nostra barca.   

 

La frequenza di lavoro

Il suono si propaga molto bene nell'acqua sotto forma di onda sonora. Tramite il trasduttore si avvia questo processo che porta, come abbiamo visto, al rilevamento e alla definitiva lettura del fondale sul monitor dello scandaglio. Ogni scandaglio lavora su una o più frequenze. Normalmente basse frequenze, intorno ai 50 Khz (chilohertz), ma alcuni lavorano su frequenze superiori, intorno ai 200 Khz e addirittura sui 455 khz. Questo è importante solo se la pesca che vogliamo effettuare ci porta di conseguenza a scelte mirate. Indicativamente, per la nostra tecnica la frequenza di 50 Khz è più che ottima. Infatti frequenze maggiori vengono utilizzate principalmente per ricercare porzioni di fondali molto delimitati, ma ovviamente per il carpfishing non è fondamentale. Inoltre, non è detto che utilizzando frequenze più alte automaticamente si avranno letture più accurate. Infatti la minore penetrazione del fascio di ultrasuoni, i tempi di emissione più lunghi rispetto alle basse frequenze, possono portare, al contrario, a perdite di risoluzione. Quindi alla fine, non conviene perdersi su queste scelte, entrambe vanno benissimo per la nostra tecnica di pesca.

 

La scelta dell'apparecchio

Il mercato ci offre una scelta vastissima di prodotti, a seconda dell'utilizzo che ne vogliamo fare. Da quelli scriventi, indirizzati a pescatori professionisti, a quelli di basso costo con schermo LCD utilizzati soprattutto per le tecniche dilettantistiche.

La scelta verrà effettuata in conseguenza dell'utilizzo finale. Per il carpista alcuni modelli possono essere presi più in considerazione, soprattutto per due motivi, la compattezza e il costo abbastanza contenuto.

Vediamone alcuni.

 

Dal sito www.pontemagra.com  
   

Caratteristiche tecniche:
  • Schermo da 4" con 240x160 pixel con 16 livelli di grigio
  • 800Watt di potenza di picco per profondità fino a 120m
  • Trasduttore di serie con sensore di temperatura integrato
  • Angolo di copertura di 60°
  • Funzioni Grayline, FishReveal ed HyperScroll
  • ASP (Advanced Signal Processing)
  • Fish I.D. avanzato e FishTrack
  • Aggiornamento istantaneo dello zoom
  • Memoria delle regolazioni anche ad apparecchio spento
  • Schermo retroilluminato per l'uso notturno
  • Costruzione a perfetta tenuta stagna 

 

Prezzo indicativo: € 135.00

 

Caratteristiche tecniche:

  • Schermo a colori da 3,5" TFT a matrice attiva visibile in piena luce solare
  • Retroilluminazione dei tasti per uso notturno
  • Fornito in dotazione trasduttore da poppa da 200 Khz, con a richiesta la possibilità di acquistare un trasduttore passante. Sensore temperatura integrato
  • Potenza del trasduttore 800 watt peak-to-peak 100 watt RMS
  • Potenza di input 10-17 volt DC
  • Memoria di backup interna, per salvare le preferenze impostate
  • Allarmi di profondità e presenza pesci programmabili
  • Impiego dei sistemi ASP, FasTrack,FishID, HyperScroll

 

Prezzo indicativo: € 354.00

 
Una vera novità, il primo ecoscandaglio compatto a colori con una qualità di immagine mai vista. Il fishfinder FishEasy viene fornito con un trasduttore da poppa mono frequenza da 200 Khz, che può operare a velocità fino a 60 nodi e con sensore di temperatura integrato, è possibile collegare anche il sensore per la velocità (optional). Lo schermo a colori da 3,5" con risoluzione 320 x 240 TFT a matrice attiva rende possibile l'utilizzo dello strumento anche in piena luce solare. La profondità raggiungibile dal sonar, che ha una potenza di 800 watt, è di circa 120 metri, profondità che dipende dalle impostazioni dello strumento e dalla salinità dell'acqua. Il FishEasy 320C dispone anche di allarmi programmabili per profondità dell'acqua e presenza di banchi di pesci. Come gli altri nuovi modelli della linea Eagle anche il FishEasy 320C impiega i seguenti sistemi:
  • ASP un sistema avanzato di processazione del segnale che permette di ripulire l'echo del sonar in modo da evitare disturbi causati da onde elettromagnetiche prodotto da apparati elettro meccanici presenti sull'imbarcazione (pompe ad immersione, motore,...).
  • ColorLine eleborazione delle immagini che attraverso diverse cromanze cerca di rispecchiare a consistenza del target riflesso dal sonar( fondo roccioso colore più chiaro mentre superficie fangosa o pesci di piccole dimensioni vengono rappresentati in colori più chiari).
  • HyperScroll riguarda la velocità con cui il trasduttore invia i ping di echo nell'acqua, aumentando questa velocità si ha immagini sempre aggiornate e nitide sullo schermo. In alcuni casi non è però consigliabile l'utilizzo di questa modalità che produce un così detto secondo fondale, si può oviare a questo inconveniente modificando manualmente la velocità del ping di trasmissione.
  • Fish ID sistema di elaborazione e rappresentazione delle immagini che disegna sullo schermo icone, in base a determinate condizioni sul segnale di ritorno, elimanando di fatto disturbi della superficie e nell'acqua.

   
Caratteristiche tecniche:
  • Schermo da 5" ad alto contrasto con 480x480 pixel
  • 16 livelli di grigio
  • Doppia frequenza 50/200 kHz
  • Potenza di 4.000 Watt (500 Watt RMS)
  • Profondità fino a 450 m (a 50 kHz)
  • Trasduttore bifrequenza 50/200 kHz di serie con sensore di temperatura integrato
  • Angolo di copertura di 60°
  • Funzioni GrayLine, HyperScroll, ASP
  • Fish I.D. e FishTrack
  • Aggiornamento istantaneo dello zoom
  • Sensore di velocità/distanza di serie
  • Schermo e tastiera retroilluminati per l'uso notturno
  • Costruzione a perfetta tenuta stagna
  • Menù in Italiano

Prezzo indicativo: € 385.00

 

Nuovo arrivo in casa Eagle, con il fishfinder SeaFinder 320 DF. Il fishfinder con uno schermo da 320 x 320 pixel, 16 livelli di grigio e diagonale da 12 cm(5") permette una visione sempre nitida del fondale marino. Compresi nel prezzo viene fornito il trasduttore a doppia frequenza si arriva ad avere immagini nitide fino a 450 metri (a 50Khz) di profondità e a velocità fino a 60 nodi e con sensore distanza,velocità e temperatura integrata. La Eagle riesce però a migliorare ulteriormente la qualità del le immagini risultanti grazie all'impiego dell'ASP. Il sistema ASP che letteralmente significa eleborazione avanzata del segnale, permette di ripulire l'echo di ritorno dai normali disturbi causati da apparatti elettrici o meccanici nelle vicinanze(pompe ad immersione,cablaggio cavi,motori non schermati,...). Altro feature del 320DF è l'innovativo FasTrack particolarmente indicato per diminuire il cosìdetto effetto di segnale lungo che può verficarsi quando si usa il trasduttore a basse velocità o da fermi. Il sistema visualizza gli echo dei pesci non come lunghi archi sullo schermo ma come linee orizzonatali nella parte destra del monitor rendendo il grafico di facile lettura. Inoltre il fishfinder Eagle dispone di allarmi regolabili, del sistema Fish ID, di un semplice menu a tendina (vedi figura accanto).Viene fornito insieme a un trasduttore doppia frequenza da 50/200 Khz e sensore di velocità per installazione a poppa, staffa di montaggio, manuale d'uso in italiano, cavo alimentazione. A richiesta è possibile avere anche i trasduttori per una installazione passante.


   
Caratteristiche tecniche:

 

  • Schermo a colori da 5" 320 x 240 pixel TFT LCD
  • Tasti con diversi gradi di retroilluminazione per uso notturno
  • Corpo stagno e resistente agli urti
  • Memoria interna per il backup delle preferenze installate
  • Allarmi impostabili per profondità acqua e presenza pesci
  • Trasdutore da 1,500 watts peak-to-peak/188 watt RMS
  • Impiego dei sistemi ASP, FasTrack,FishID

Prezzo indicativo: € 660.00

 
Nuovissimo ecoscandaglio a colori fornito con trasduttore da poppa a doppia frequenza con distanza e velocità di serie, a richiesta è possibile avere il trasduttore passante. Lo schermo da 5" e risoluzione 320 x 240 pixel fornisce fedeli immagini del fondale sottostante anche grazie alla potenza di 500watt RMS del suo trasduttore. Il trasduttore a doppia frequenza fornito può lavorare sia a 50 che a 200 Khz con angolo variabile tra 12 e 35°, anche a velocità fino a 60 nodi. Le profondità raggiungibile con questi sonar sono di circa 450 metri, profondità che varia in base alla salinità dell'acqua e alle impostazioni di sensibilità dello strumento. Come nel modello 320 DF anche nel SeaFinder 500 CDF, la Eagle impiega il sistema ASP per migliorare il segnale di echo del sonar. Quest'ultimo infatti in alcuni casi può essere disturbato da apparati meccanici o elettrici a bordo, disturbando la rappresentazione sullo schermo. Inoltre il fishfinder SeaFinder 500 CDF adotta sistemi come:
  • ColorLine che grazie all'impiego di diverse colorazioni permette di distinguere tra un segnale forte(fondo roccioso) oppure debole(fondo fangoso, pesci o vegetazione del fondale)
  • FasTrack sistema che trasforma tutti gli echo in linee orizzontali nella parte destra dello schermo, accorgimento particolarmente utile quando si pesca da fermi o a basse velocità, condizione in cui le linee di echo risulterebbero lunghe e fini.
  • FishID processo attraverso il quale il processore del SeaFinder elimina dal segnale di ritorno echo spuri derivanti da turbolenza di superficie e altri segnali indesiderati, rendendo così più nitida l'individuazione dei pesci.

 

Alcune informazioni che comunque saranno ben dettagliate sul libretto delle istruzioni:

 

La linea del grigio

La linea del grigio non è altro che la sensibilità dello strumento nel leggere la compattezza del fondale, e inoltre è in grado, con le regolazioni del caso, di mettere in evidenza eventuali pesci che stazionano sul fondo. Se peschiamo su acque poco profonde, la linea del grigio impostata di fabbrica, dovrebbe essere più che sufficiente, ma se scendiamo a profondità maggiori è bene regolare questa funzione e di portarla se necessario anche al massimo. Quando raggiungiamo la giusta regolazione, il display deve dare una linea colorata, appunto di grigio, dove maggiore sarà lo spessore e maggiore sarà lo strato duro del fondale (roccia). Nel caso in cui la linea del fondale fosse quasi completamente scura, dovremmo essere con la nostra barca sopra ad una zona fangosa.

 

La sensibilità

La funzione sensibilità ci permette di leggere i minimi dettagli, come pesci, alghe, sassi ecc.. Quando si regola tale funzione si aumenta la potenza degli impulsi sonori che il trasduttore spara per sondare il fondale.  Si può accedere al menù dello strumento e effettuarla manualmente, fino a raggiungere una lettura accuratissima di quello che in quel momento si trova proprio sotto la nostra barca.

 

La scala

La regolazione della funzione scala permettere di aumentare le dimensioni dell'intera area, cioè quella che va dal trasduttore al fondale. Conviene tenere questa impostazione come da fabbrica. Di solito, durante gli spostamenti con la barca, lo scandaglio regola automaticamente questo parametro in funzione della profondità.

 

Lo zoom

La funzione zoom si utilizza quando si vuole ingrandire una parte del fondale. Utile quando in una determinata zona ci si trova di fronte a letture poco comprensibili o per evidenziare un particolare sul fondo. Gli scandagli normalmente arrivano a ingrandimenti x2 o x4.

 

Velocità di scorrimento dell'immagine

Con questa funzione si regola la velocità con la quale il tracciato del fondale scorre sullo schermo lcd dello scandaglio. Questa funzione dovrebbe essere regolata a seconda della velocità di spostamento della barca. Ma il mio consiglio è di regolarla al massimo, in modo tale che lo schermo si aggiorni il più velocemente possibile, in modo che anche con la più piccola variazione del fondale leggeremo immediatamente questa differenza sul monitor.